Parrocchia

San Carlo Acutis, a passi di ragazzo verso il cielo

Crescentino accoglie le reliquie di San Carlo Acutis: la Santa Messa guidata da Padre Janusz Konopacki, la benedizione degli zainetti e la grande festa dei bambini.

San Carlo Acutis, a passi di ragazzo verso il cielo
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La profetica affermazione di San Carlo Acutis al suo parroco, “Con me la chiesa sarà sempre piena”, ha trovato una viva e festosa incarnazione nella comunità di Crescentino. Domenica 11 ottobre 2026, la parrocchia si è trasformata nel centro pulsante della devozione giovanile in occasione dell’accoglienza solenne delle reliquie del santo dei giovani. Il programma della giornata ha preso il via alle ore 10.45 presso la chiesa di San Michele, da cui si è snodata una partecipata processione culminata nella Santa Messa delle ore 11.00 nella chiesa parrocchiale. L’evento ha richiamato una folla numerosa e calorosa di famiglie, bambini e rappresentanti dell’amministrazione comunale.

San Carlo Acutis, a passi di ragazzo verso il cielo

Durante la celebrazione liturgica, Padre Janusz Konopacki della parrocchia di Crescentino ha guidato i fedeli in una toccante riflessione sull’eredità spirituale del giovane santo. Nel corso dell’omelia, il sacerdote ha richiamato le figure dei santi venerati nella comunità, tra cui San Crescentino, Don Bosco, Padre Pio, Sant’Antonio e Santa Rita, ricordando come la Chiesa onori i santi per tre motivi fondamentali. Il primo motivo risiede nello stupore di fronte alla bellezza e alla semplicità della loro vita; il secondo riguarda la necessità di chiedere la loro intercessione di fronte alle difficoltà della vita terrena; il terzo consiste nell’accoglierli come modelli concreti, capaci di dimostrare che ciascun fedele può aspirare alla santità.
Soffermandosi sulla promessa della vita eterna, Padre Janusz ha spiegato come i santi non siano morti, ma vivi accanto a Dio, avendo compiuto il passaggio dalla vita terrena alla pienezza del cielo. Entrando nel cuore della testimonianza di Carlo Acutis, l’omelia ha messo in luce tre grandi messaggi per la vita di tutti i giorni.

Il primo pilastro è l’amore centrale per l’Eucaristia, definita dal santo come la vera e propria autostrada per il cielo. Padre Janusz ha ricordato la fedeltà quotidiana di Carlo alla Messa e all’adorazione eucaristica, esortando catechisti ed educatori a condurre i ragazzi davanti al Santissimo Sacramento affinché la genuinità della loro fede possa rianimare l’intera comunità.

Il secondo messaggio valorizzato nell’omelia riguarda il ruolo di Carlo Acutis come apostolo di internet. In un’era fortemente segnata dall’uso dei telefoni e della rete, il santo ha saputo impiegare le nuove tecnologie per diffondere la Parola di Dio e far conoscere i miracoli eucaristici nel mondo. Padre Janusz ha invitato i fedeli e i ragazzi a fare un uso virtuoso, consapevole e generoso degli strumenti digitali, affinché essi non diventino luogo di egoismo o dispersione, ma strumento per il bene e per la gloria di Dio.

Infine, il terzo insegnamento evidenziato è quello della generosità e dell’attenzione verso i poveri e i bisognosi. Citando il momento del passaggio terreno di Carlo e la sua profonda serenità espressa alla madre con le parole “Sono felice”, il sacerdote ha sottolineato che il segreto della felicità risiede nel dono di sé e nell’amore verso il prossimo.

A conclusione della celebrazione si è svolto il momento atteso della benedizione degli zainetti, durante il quale Padre Janusz ha invocato la protezione divina su tutti i ragazzi e i bambini presenti, benedicendo i loro strumenti di studio affinché il nuovo anno scolastico sia affrontato con la stessa passione, generosità e luce che hanno caratterizzato l’esistenza di San Carlo Acutis.