l'evento solidale

«Punti di Ripartenza»: la moda sfila per la prevenzione Lilt

La delegazione di Rosalbo in prima fila con le creazioni di Salsi per una strumentazione medica

«Punti di Ripartenza»: la moda sfila per  la prevenzione Lilt
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La moda come linguaggio di rinascita, la passerella come luogo d’incontro e la solidarietà come traguardo concreto.    Foto FotoRik 

«Punti di Ripartenza»: la moda sfila per la prevenzione Lilt

Sabato sera, 10 ottobre gli spazi di FC Eventi (in via Volpiano 132 a Brandizzo) hanno ospitato la sfilata solidale «Punti di Ripartenza», una serata promossa dalla Lilt delegazione di Brandizzo e Chivasso guidata dalla delegata Maria Rosalbo. Sulla passerella hanno sfilato le creazioni sartoriali della brandizzese Giulia Salsi ,una sfilata di abiti che sono frutto di impegno e di lavoro di anni che hanno voluto essere la testimonianza di «Punti di Ripartenza». Arte e solidarietà si sono incontrate sulla passerella di Fc Eventi sottolineando il grande impegno dei volontari e delle volontarie della Lilt nel portare avanti un progetto di supporto e reinserimento dei pazienti ed ex pazienti oncologici. Quello di sabato è stato un evento dall’alto impatto emotivo, pensato per offrire un messaggio di positività e di ripartenza a chi sta affrontando o ha superato il percorso della malattia. La creatività della moda si fa così strumento per richiamare l’attenzione sull’importanza primaria della prevenzione e della diagnosi precoce del tumore al seno.

Il ricavato per l’acquisto di strumentazione medica

La Lilt rappresenta quotidianamente questo importante modo di pensare e lo fa con azioni concrete come lo è stato «Punti di ripartenza» che ha contato su una platea molto numerosa e affiancata dagli amministratori comunali tra cui la sindaca Monica Durante, dai rappresentanti delle associazioni locali, dai medici che hanno mostrato da sempre un’apertura e un supporto incondizionato verso questa realtà e dai volontari e dalle volontarie della Lilt che hanno creato un «vero e proprio muro rosa». Il ricavato della serata sarà destinato all’acquisto di strumentazione medica per la comunità di Brandizzo.

Negli anni, la LIT ha saputo costruire una presenza radicata e fondamentale per la comunità, trasformando la sede e il laboratorio di via Torino in un vero e proprio hub di salute, benessere e aggregazione. Un percorso fatto di iniziative concrete che mettono al centro le persone e la prevenzione a 360 gradi.

La prevenzione in prima linea

Tra i pilastri dell’attività della LIT spiccano le visite mediche preventive, un appuntamento ormai atteso e partecipato da tantissimi cittadini. L’altissima adesione testimonia non solo il bisogno di tutela della salute sul territorio, ma anche la grande fiducia che la comunità ripone nell’operato dell’associazione.

Benessere psicologico, creatività e solidarietà

L’impegno della LIT supera la sola sfera medica per abbracciare la cura della persona nella sua totalità:

  • Incontri con lo psicologo: uno spazio di supporto e orientamento per affrontare le fragilità del quotidiano.

  • Laboratori creativi e di incontro: momenti dedicati al fare insieme, all’apprendimento e alla socializzazione.

  • Vendite benefiche: iniziative come la vendita delle piantine, il cui ricavato sostiene le attività quotidiane e i progetti futuri della struttura.

Una porta sempre aperta

Il cuore pulsante di tutte queste iniziative resta il laboratorio di via Teroni, che ha ampliato la propria disponibilità per essere accessibile a chiunque ne abbia bisogno: aperto due sere a settimana e il sabato mattina, rappresenta un presidio costante e flessibile per molti.

Grazie alla costante collaborazione con altre realtà locali e associative, la LIT si conferma non solo come un erogatore di servizi, ma come un autentico punto di riferimento per la rete sociale del territorio.

Non sono mancate poi le iniziative creative tra cui la realizzazione degli alberi di Natale realizzate con le mattonelle ricamate all’uncinetto. E poi ancora le coperte in lana per gli anziani ospiti della casa di riposo di Brandizzo e gli allestimenti, sempre all’uncinetto, per gli alberi del paese. E’ importante sottolineare che per realizzare queste iniziative si è contato sulla partecipazione di molte persone che hanno effettuato una vera e propria corsa per realizzare le mattonelle di lana per le creazioni. Insomma il progetto “Il filo che unisce” ha letteralmente unito le persone.