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Saluggia, ex “Ecomostro”: l’opposizione interroga il sindaco su esproprio e demolizione

Il gruppo «Progetto Nuova Saluggia» chiede risposte e date certe dopo l'inserimento dell'opera nel Programma Triennale. L'obiettivo resta la trasformazione del sito in un prato verde

Saluggia, ex “Ecomostro”: l’opposizione interroga il sindaco su esproprio e demolizione
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Nuovi sviluppi sul futuro dell’ex «Ecomostro» nella frazione di Sant’Antonino a Saluggia. I consiglieri comunali del gruppo di minoranza «Progetto Nuova Saluggia» hanno presentato una formale interrogazione indirizzata al primo cittadino per richiedere aggiornamenti definitivi sull’iter amministrativo e operativo volto all’eliminazione dell’immobile fatiscente.

Un’opera prioritaria per la sicurezza e il decoro urbano

Nella premessa dell’atto, i rappresentanti dell’opposizione ricordano come la risoluzione della grave situazione di degrado dell’area rappresenti da tempo una priorità assoluta per la sicurezza, l’igiene pubblica e il decoro del territorio saluggese. Nei mesi scorsi, il Consiglio comunale aveva già espresso voto favorevole all’unanimità per l’approvazione della variante urbanistica preordinata all’esproprio e alla rifunzionalizzazione del sito, passaggio fondamentale per consentire la futura trasformazione dell’area in un prato verde. Inoltre, nella seduta del 17 settembre scorso, la Giunta ha confermato l’intervento tra gli obiettivi programmati dell’Amministrazione attraverso l’aggiornamento del Documento Unico di Programmazione e del Programma Triennale delle Opere Pubbliche.

La richiesta di chiarimenti sul cronoprogramma dei lavori

Alla luce dei recenti passaggi istituzionali e dei precedenti dibattiti in aula – nei quali la Giunta aveva ipotizzato la conclusione delle procedure espropriative e l’affidamento dei lavori entro la fine del 2026 – il gruppo consiliare ritiene necessario fare piena luce sulle prossime scadenze operative. Nello specifico, la minoranza interroga il sindaco per conoscere lo stato dell’arte delle procedure d’esproprio delle particelle private e sapere se siano state già formalmente decretate e concluse. I consiglieri sollecitano infine l’Amministrazione a rendere noti i tempi definitivi per la pubblicazione del bando di gara o per l’affidamento dei lavori di demolizione e ripristino ambientale, richiedendo una data certa per l’effettivo avvio del cantiere a Sant’Antonino.