Una situazione di forte disagio sul fronte dei trasporti scolastici locali ha spinto i genitori degli studenti a promuovere un’azione formale verso le istituzioni preposte. Al centro della protesta vi sono le criticità riscontrate sui collegamenti tra Verolengo e Caluso, con particolare riferimento alla linea 4108. Le famiglie denunciano problemi che si trascinano ormai da circa due anni, legati sia all’inadeguatezza degli orari sia a corse insufficienti a garantire un servizio regolare e sicuro per tutti gli utenti abbonati.
Autobus per Caluso, è scattata la diffida
A farsi portavoce dell’iniziativa a nome della collettività dei genitori è un rappresentante che ha spiegato le ragioni del provvedimento: «Invieremo una diffida formale alla Gtt e all’Agenzia della Mobilità Piemontese, ente preposto al coordinamento delle corse e al monitoraggio del buon funzionamento del trasporto pubblico locale. La nostra segnalazione riguarda la linea 4108 sulla tratta Verolengo-Caluso, un servizio sul quale da quasi due anni stiamo presentando segnalazioni sui disservizi costanti. La prima criticità riguarda gli orari: al mattino è prevista un’unica corsa scolastica di andata alle 6:40, la quale lascia gli studenti davanti alle scuole con circa mezz’ora di anticipo rispetto all’apertura dei cancelli, situazione inaccettabile per una corsa scolastica. Inoltre, si verificano ripetuti casi di ragazzi lasciati a terra poiché i pullman risultano già saturi. Tale situazione si acuisce il mercoledì e il venerdì, giornate durante le quali non è previsto il rientro per gli alunni degli istituti Ubertini e Martinetti. Alle 13:20 partono contemporaneamente due bus: uno limita la corsa a Torrazza, mentre l’altro prosegue per Verolengo e Chivasso, raccogliendo un numero di studenti di gran lunga superiore rispetto alla capienza poiché al mattino alcuni di loro scelgono di prendere il bus a Torrazza. Chiediamo pertanto agli enti competenti di verificare con urgenza il rispetto delle norme sulla capienza e sulla sicurezza dei trasporti, garantendo che nessun utente munito di regolare abbonamento venga privato del servizio. Chiediamo inoltre una riorganizzazione complessiva degli orari e delle corse, sia di andata sia di ritorno, valutando una rimodulazione dei percorsi. Pretendiamo un riscontro scritto entro 15 giorni, riservandoci in difetto di adire le vie legali e di richiedere l’apertura di un’istruttoria per il rimborso degli abbonamenti acquistati».
Tra le richieste formulate nell’atto formale, i genitori insistono sul controllo urgente della capienza dei mezzi in circolazione e sulle effettive garanzie di sicurezza durante il tragitto. L’obiettivo primario resta l’adeguamento delle corse in corrispondenza delle uscite degli istituti scolastici, evitando che gli abbonati si vedano negato l’accesso ai bus per sovrannumero. Qualora la risposta non dovesse giungere entro i termini indicati, le famiglie si dicono pronte a tutelare i propri diritti nelle sedi opportune.