Legalità

Da bene confiscato alla mafia a polo sociale e culturale

Il sopralluogo dell'Assessore regionale Gian Luca Vignale al cantiere di via Gramsci 21 a Torrazza Piemonte

Da bene confiscato alla mafia a polo sociale e culturale
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Da simbolo di illegalità a nuovo punto di riferimento culturale e sociale per la comunità e le giovani generazioni. Proseguono a ritmo serrato i lavori nell’immobile di via Gramsci 21 a Torrazza Piemonte, bene confiscato alla criminalità organizzata che a breve cambierà completamente volto per ospitare la nuova biblioteca comunale e il centro giovani.

Da bene confiscato alla mafia a polo sociale e culturale

Nei giorni scorsi la struttura è stata al centro di un sopralluogo istituzionale da parte dell’Assessore regionale ai Fondi di Sviluppo e Coesione (FSC) Gian Luca Vignale, impegnato in una serie di visite sul territorio della provincia di Torino per verificare l’avanzamento dei progetti finanziati con le risorse regionali. Ad accompagnare l’esponente della Giunta regionale tra i locali del cantiere è stato il sindaco Massimo Rozzino, che ha mostrato con orgoglio lo stato dell’opera.

La riqualificazione dell’immobile rappresenta infatti una scommessa vinta e un traguardo fortemente voluto dall’Amministrazione comunale e in primis dal primo cittadino Rozzino. L’acquisizione e la riconversione del bene sono stati perseguiti con tenacia per lanciare un messaggio chiaro e inequivocabile: certi fenomeni e determinate realtà non devono trovare alcuno spazio a Torrazza Piemonte. La restituzione dell’edificio alla collettività assume così un profondo valore civile, trasformando una ferita del passato in una grande opportunità di crescita per il paese.

Il progetto esecutivo prevede il completo riutilizzo e la fruizione sociale della struttura attraverso interventi mirati di manutenzione straordinaria e una ristrutturazione edilizia leggera. L’obiettivo è realizzare uno spazio moderno, inclusivo, privo di barriere architettoniche e caratterizzato da un’elevata efficienza energetica.

L’operazione comporta un investimento economico complessivo di 245.000 euro. Un quadro finanziario reso possibile grazie al contributo della Regione Piemonte, che ha stanziato 150.000 euro nell’ambito dei Fondi di Sviluppo e Coesione, a cui si sommano 95.000 euro messi a disposizione direttamente dal bilancio del Comune di Torrazza Piemonte.