politica

Saluggia, bufera sull’opuscolo del sindaco Farinelli: la minoranza presenta un’interrogazione

Il gruppo «Progetto Nuova Saluggia» contesta la pubblicazione "Il Sindaco Informa": dubbi sui costi di stampa, sulla trasparenza e sull'uso del personale comunale per la distribuzione

Saluggia, bufera sull’opuscolo del sindaco Farinelli: la minoranza presenta un’interrogazione
Aggiungi Prima Chivasso alle tue fonti preferite

Esplode un nuovo scontro politico a Saluggia attorno alla comunicazione istituzionale dell’amministrazione comunale. Il gruppo consiliare di minoranza «Progetto Nuova Saluggia», guidato dal capogruppo Claudio Relino, ha depositato in Municipio un’articolata interrogazione indirizzata al sindaco Libero Farinelli, mettendo sotto accusa la recente distribuzione sul territorio cittadino di un opuscolo informativo cartaceo a colori intitolato «Il Sindaco Informa – Lettera di comunicazione ai cittadini», datato ottobre 2026.

Le contestazioni sulla trasparenza e i contenuti del volantino

Nel testo dell’interrogazione depositata in Comune, i consiglieri di opposizione spiegano in dettaglio le ragioni del proprio fermo dissenso nei confronti della pubblicazione: «Nei giorni scorsi è stato distribuito sul territorio comunale l’opuscolo “Il Sindaco Informa – Lettera di comunicazione ai cittadini”. Tale pubblicazione reca in calce la firma esclusiva del sindaco Libero Farinelli e affronta argomenti dal taglio marcatamente politico e polemico, volti a controbattere alle legittime critiche espresse dal gruppo di minoranza. Dalla disamina del documento non emerge alcuna indicazione obbligatoria relativa a un direttore responsabile, all’editore o alla tipografia incaricata, configurandosi come una pubblicazione priva dei minimi requisiti di trasparenza editoriale».

I dubbi sull’impiego dei dipendenti comunali e sulle risorse pubbliche

Oltre alla natura dei contenuti, il gruppo di minoranza solleva pesanti perplessità sulle modalità organizzative adottate per far recapitare il volantino nelle case dei residenti. Secondo quanto riportato nell’atto consiliare, diverse segnalazioni indicherebbero che la consegna capillare del materiale cartaceo sarebbe stata effettuata direttamente da dipendenti del Comune di Saluggia, distolti dalle consuete mansioni d’ufficio o di servizio esterno.

Un passaggio particolarmente critico, come evidenziano i consiglieri nell’atto: «Le normative vigenti in materia di attività di informazione delle pubbliche amministrazioni e sulla stampa impongono rigorosi criteri di neutralità, imparzialità e trasparenza che risultano assenti nel foglio in oggetto. Qualora l’opuscolo dovesse configurarsi come uno scritto personale o di parte del sindaco, sarebbe un fatto di inaudita gravità che i relativi costi di grafica, stampa e distribuzione siano stati posti a carico del bilancio comunale, configurando un palese danno erariale; se viceversa l’opuscolo fosse stato pagato con fondi privati, risulterebbe parimenti illegittimo l’impiego di personale dipendente dell’Ente per finalità estranee a quelle istituzionali».

Le richieste ufficiali presentate al primo cittadino

Alla luce dei rilievi sollevati, i consiglieri di «Progetto Nuova Saluggia» chiedono ora chiarimenti formali all’esecutivo. L’interrogazione impegna infatti il primo cittadino a precisare l’inquadramento normativo in base al quale è stato editato e diffuso il foglio informativo, le ragioni dell’assenza delle note tipografiche di legge, la motivazione dell’impiego di canali e strumenti istituzionali per repliche di carattere politico, gli estremi contabili delle determine di spesa sostenute e l’eventuale ordine di servizio fornito al personale dell’Ente per la consegna dell’opuscolo sul territorio.