dibattito sulla rottamazione di IMU e Tari

Cigliano, la maggioranza dice no al condono dei tributi arretrati

Scontro politico tra la lista «Cigliano Casa Comune» di Stefania Crittino e l'amministrazione comunale. La replica: «Non premiamo i furbi, tuteliamo i cittadini onesti»

Cigliano, la maggioranza dice no al condono dei tributi arretrati
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Si accende il dibattito politico a Cigliano sul delicato tema della riscossione dei tributi locali, con uno scontro aperto tra l’opposizione e l’amministrazione comunale in merito alla misura di rottamazione e agevolazione sui debiti arretrati relativi al periodo compreso tra il 2000 e il 2023.

La proposta di Crittino

A sollevare la questione è stata Stefania Crittino, referente della lista «Cigliano Casa Comune», che ha interrogato l’esecutivo sull’eventuale opportunità persa dal Comune per agevolare i contribuenti in difficoltà. Secondo la minoranza, la misura avrebbe rappresentato un aiuto concreto per chi detiene debiti arretrati, garantendo benefici importanti come lo sconto totale su sanzioni e interessi di mora, limitando il pagamento al solo dovuto, oltre a rateizzazioni lunghe e sostenibili per famiglie e attività in difficoltà. Allo stesso tempo, per le casse comunali l’adesione avrebbe offerto l’occasione di trasformare in risorse effettive centinaia di migliaia di euro bloccati nei residui attivi, da reinvestire nella manutenzione del paese, nella cura delle strade e nei servizi pubblici.

La replica della maggioranza: «Uno schiaffo all’onestà dei cittadini virtuosi»

La risposta ufficiale dell’amministrazione comunale non si è fatta attendere ed è giunta attraverso una nota firmata dall’intera maggioranza, che ha chiarito senza esitazioni le ragioni del diniego: «No, il Comune di Cigliano non ha aderito. Cosa diciamo ai cittadini che ogni anno, pur tra mille difficoltà, fanno sacrifici enormi per pagare Imu e Tari fino all’ultimo centesimo e alle scadenze previste? Dire loro che chi non ha pagato per anni oggi riceve uno “sconto totale” su sanzioni e interessi sarebbe uno schiaffo alla loro onestà. Non si deve premiare i furbi o legittimare le sanatorie, ma tutelare i cittadini virtuosi».

Il sostegno alle reali difficoltà e la linea sulla riscossione

Nel replicare alle considerazioni dell’opposizione, l’esecutivo ha voluto tracciare una netta distinzione tra le situazioni di disagio effettivo e chi sceglie di non adempiere ai propri doveri fiscali: «Facciamo una distinzione fondamentale tra chi non può pagare e chi fa il furbo: per chi si trova in reali e comprovate difficoltà economiche, gli uffici e le normative mettono già a disposizione piani di rientro e rateizzazioni personalizzate. La rottamazione indiscriminata, invece, condona anche chi le tasse ha scelto di non pagarle pur potendo».

La nota della maggioranza ha infine respinto la lettura legata al recupero economico dei residui attivi: «Raccontare poi che la rottamazione avrebbe trasformato in risorse effettive centinaia di migliaia di euro è una narrazione comoda ma distante dalla realtà contabile: molte delle rottamazioni del passato si sono tradotte in un buco nell’acqua, poiché le persone aderiscono per sospendere le cartelle e poi interrompono i pagamenti dopo le prime rate. Il bilancio di Cigliano si cura con una riscossione seria, equa e costante, non inseguendo l’ennesimo condono che rinvia soltanto i problemi e depaupera le casse comunali dei crediti legittimi».