Un gruppo nutrito e in costante crescita di genitori di studenti residenti a Verolengo e frequentanti l’Istituto di Istruzione Superiore “Piero Martinetti e Ubertini” di Caluso ha formalizzato un atto di diffida e reclamo nei confronti di GTT, in qualità di gestore operativo, e dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, come ente di governo e programmazione del trasporto pubblico locale. Il documento, trasmesso per conoscenza anche al Comune di Verolengo e all’istituto scolastico calusiese, punta l’attenzione sui pesanti disservizi che da tempo interessano la linea scolastica 4108, raccogliendo adesioni non solo tra le famiglie degli allievi attuali ma anche tra quelle i cui figli frequenteranno le scuole nei prossimi anni.
Sovraffollamento e corse insufficienti sulla linea 4108
Al centro della protesta vi sono le criticità croniche legate sia alla tratta di andata sia a quella di ritorno, con orari che non rispondono alle esigenze degli scolari. Secondo quanto segnalato, i posti a disposizione risultano spesso insufficienti rispetto al flusso degli studenti, portando al rapido riempimento del mezzo prima che possano salire tutti i ragazzi diretti a Busignetto e Verolengo. Ciò comporta il grave rischio di lasciarli a terra, costringendo i genitori a interventi d’emergenza per recuperarli. A ciò si aggiunge il problema del sovraffollamento dei veicoli, che solleva serie preoccupazioni in merito alla sicurezza e al comfort del viaggio per i passeggeri, in gran parte minorenni.
Le richieste della diffida e il termine perentorio
Alla luce di tali disagi, la diffida richiede formalmente agli enti competenti di verificare il rispetto delle capienze e delle normative di sicurezza, di adottare interventi immediati affinché nessuno studente resti privo del servizio di trasporto regolarmente pagato e di procedere a una revisione complessiva dell’organizzazione e degli orari delle corse. Viene inoltre chiesta l’apertura di un’istruttoria per valutare un congruo riconoscimento economico o un rimborso per gli utenti che non hanno potuto usufruire adeguatamente del servizio, fissando un termine perentorio di quindici giorni per un riscontro scritto, trascorsi il quale i firmatari si riservano di tutelare i propri interessi nelle sedi competenti.
Il nodo della segnaletica e delle fermate sul territorio
Parallelamente alle vertenze aperte con i gestori del trasporto pubblico, i genitori si sono rivolti direttamente anche all’Amministrazione comunale di Verolengo per segnalare un ulteriore elemento di confusione e disagio legato alla mobilità scolastica. Le famiglie hanno infatti richiesto l’installazione di apposite paline che segnalino in modo chiaro e visibile le fermate dei pullman sul territorio comunale, evidenziando come l’attuale assenza di cartellonistica idonea crei disorientamento e renda spesso incerto il punto esatto in cui i ragazzi debbano attendere il mezzo.