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Canavese, emergenza fauna selvatica: cinghiali, caprioli e lupi sempre più vicini ai centri abitati

Tra Orio, Candia, Vische e Foglizzo cresce l'allarme per i danni all'agricoltura e la sicurezza stradale. Gli agricoltori: «Situazione difficile da fronteggiare»

Canavese, emergenza fauna selvatica: cinghiali, caprioli e lupi sempre più vicini ai centri abitati
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Cinghiali, caprioli e persino lupi: è questo lo scenario che caratterizza ormai da tempo l’area del Canavese e, in modo particolare, diversi Comuni del territorio come Orio Canavese, Candia e Vische. Non è più una rarità imbattersi in esemplari di cinghiale intenti ad attraversare le arterie stradali, sia statali sia poderali, spinti dalla ricerca di acqua e cibo. In diverse occasioni l’impatto con i veicoli in transito diventa inevitabile, causando danni ingenti ai mezzi e rischi concreti per l’incolumità dei conducenti. Blocco analogo per i caprioli, spesso avvistati a bordo carreggiata prima di disperdersi nei boschi spaventati dal passaggio delle vetture.

Il grido d’allarme degli agricoltori per le cucciolate nei campi

Se i caprioli recano danni contenuti alle coltivazioni, ben diversa e critica è la situazione relativa alla presenza dei cinghiali, stanziali sul territorio con nuclei familiari numericamente e strutturalmente imponenti. A denunciare la gravità dello scenario è un gruppo di agricoltori locali: «Sicuramente sono un problema e non è facile fronteggiarlo. Per noi non è semplice, visto che il nostro lavoro è quello di coltivare i campi e i nostri proventi sono direttamente collegati ai raccolti. A volte ci capita di vedere da vicino i piccoli di cinghiale, anche numerosi, e questo significa che ci sono famiglie radicate nella zona. Ripetiamo, è un problema e non di facile soluzione».

Presenza di lupi a ridosso delle abitazioni tra Rodallo, Foglizzo e Orio

Accanto al proliferare degli ungulati, si registra una progressiva abitudine del lupo ad avvicinarsi alle zone antropizzate. Di recente, un esemplare è stato avvistato nelle ore serali proprio a bordo strada nei pressi della ditta Margaritelli, lungo il tratto viario che collega le frazioni di Rodallo e Vallo. Segnalazioni analoghe per la presenza del predatore sono giunte negli ultimi tempi anche da aree adiacenti ai centri abitati di Foglizzo e Orio Canavese, confermando un fenomeno di espansione della fauna selvatica che richiede attenzione e interventi mirati a tutela della sicurezza e del comparto agricolo locale.