Il caso

ZTL in viale Cavour, a Palazzo Santa Chiara sono solo “fabbricanti di multe”

Viale Cavour: in dieci minuti, lunedì 2 novembre, più di quaranta vetture sono passate davanti alla «Bambi» violando la ZTL. Per Palazzo Santa Chiara sono almeno 10 mila € al giorno in più in cassa, ma la sicurezza degli studenti dov’è?

ZTL in viale Cavour, a Palazzo Santa Chiara sono solo “fabbricanti di multe”
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Nel pomeriggio di lunedì 2 novembre, primo giorno di attivazione dei «varchi elettronici» in viale Cavour, davanti alla scuola dell’infanzia Bambi, ci siamo ritagliati dieci minuti per toccare con mano, citiamo l’ultimo comunicato di Palazzo Santa Chiara, «L’ulteriore passo avanti nelle politiche comunali dedicate alla sicurezza stradale e alla tutela dei percorsi casa-scuola, con l’obiettivo di rendere più sicuri gli spazi frequentati quotidianamente da bambini e famiglie».

ZTL in viale Cavour, a Palazzo Santa Chiara sono solo “fabbricanti di multe”

In quei dieci minuti siamo riusciti a fotografare quarantatré auto transitate davanti alla scuola (nei due sensi di marcia) nonostante il pannello luminoso di ZTL Attiva. A fotografare, non a contare, perché nel caso l’elenco si allungherebbe comprendendo (tra gli altri) anche un furgone che, forse, era in ritardo per l’ultimo Gran Premio.
Non sappiamo cosa il sindaco Claudio Castello e la sua Giunta intendano per sicurezza stradale, ma quarantatré veicoli che percorrono un tratto di strada durante gli orari di entrata ed uscita da scuola rappresentano quanto di più lontano si possa intendere rispetto alla «tutela dei percorsi casa-scuola».
Logico che se si moltiplicano quei verbali per almeno 117,60 euro (la sanzione minima in caso di pagamento entro cinque giorni, oltre alle spese di accertamento e notifica – se no il conto sale a 168 euro) si arriva ad almeno 5 mila euro a chiusura, ovvero 10 mila al giorno, 50 mila a settimana e 200 mila al mese. Il conto all’anno lo lasciamo ai lettori, ma al netto delle vacanze sfiora i due milioni di euro.
Un bambino investito, di fronte a queste cifre, pare poter essere un «danno collaterale»….

Futuro Nazionale all’attacco

«Come Futuro Nazionale Chivasso – spiega il referente locale di Futuro Nazionale, Vittorio Bevilacqua – lo diciamo chiaramente, senza giri di parole e senza compromessi: l’unica vera soluzione per tutelare i nostri bambini e ragazzi è la rimozione immediata dei varchi elettronici delle ZTL scolastiche. Come movimento politico diciamo no a questo sistema punitivo che non garantisce sicurezza sul momento, ma serve solo a riempire i bilanci comunali sulla pelle delle famiglie. Nelle fasi di picco, i varchi hanno registrato una media di circa 120 ingressi non autorizzati al giorno. Con sanzioni da 168 euro a verbale, parliamo di una batosta da oltre 320 mila euro al mese che hanno già portato nelle casse del Comune (fonte Ministero dell’Interno) quasi un milione e 300 mila euro.
Mentre le ZTL scolastiche volano a cifre milionarie, gli autovelox per il controllo della velocità hanno prodotto appena poche migliaia di euro.
Questo divario enorme dimostra che l’obiettivo dell’amministrazione non è far rallentare le auto nei pressi dei plessi scolastici, ma fare cassa in modo automatico.
Una telecamera non ferma un veicolo in corsa e non protegge un ragazzo che attraversa la strada in quel preciso istante; si limita a fotografare la targa e a spedire una multa a casa settimane dopo.
La realtà che riscontriamo ogni giorno è che in molte situazioni la segnaletica non è visibile o è posizionata in modo tale che un conducente, pur attentissimo alla guida e concentrato sulla presenza dei pedoni, non riesce a scorgere l’avviso in tempo utile. Si creano così delle vere e proprie foto-trappole a ridosso delle scuole».
Basterebbe tornare al nonno vigile, e alle transenne, ma queste soluzioni, è innegabile, «rendono meno».