25 milioni a Saluggia, per compensazioni ambientali pregresse, la minoranza deposita un’interrogazione per sapere come saranno utilizzati
25 milioni a Saluggia
A cosa serviranno i 25 milioni di euro entrate nelle casse del comune di Saluggia dopo la recente sentenza della corte di cassazione? Questa, in definitiva, è la domanda che il gruppo consiliare di minoranza Progetto Nuova Saluggia pone al sindaco e all’Amministrazione comunale con un’interrogazione depositata oggi, martedì 11 agosto. Tale somma è stata assegnata all’ente comunale al termine di uno storico contenzioso a titolo di compensazioni ambientali pregresse, ma c’è una serie di temi che l’opposizione tiene a mettere sul tavolo.
Le premesse
Innanzitutto “tali risorse risultano ad oggi già effettivamente incassate e depositate presso la Tesoreria del Comune, rappresentando una disponibilità liquida immediata di eccezionale entità”, si legge nell’interpellanza, che prosegue: “le ultime delibere del CIPESS (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile) hanno introdotto criteri di spesa e regole d’uso notevolmente più stringenti, rigide e vincolate rispetto al passato per quanto concerne le compensazioni nucleari”. Inoltre “trattandosi di fondi maturati in anni precedenti (regolati da un quadro normativo potenzialmente diverso) ma che verranno materialmente spesi oggi e nei prossimi anni, sorge il rischio concreto di contestazioni contabili o di blocchi amministrativi che potrebbero erodere questo patrimonio o paralizzare l’azione dell’ente”. Infine, “l’entità della cifra richiede una pianificazione strategica di lungo periodo che superi la scadenza del mandato elettorale corrente, rendendo indispensabile garantire certezze operative anche alle prossime amministrazioni comunali che si troveranno a gestire la concreta esecuzione delle opere”.
I quesiti
Premesso tutto ciò, il gruppo consiliare chiede quindi “quali siano le precise e dettagliate modalità di utilizzo, essendo tali fondi inseriti a bilancio come avanzo, specificando la ripartizione esatta tra spese correnti (se consentite) e investimenti strutturali in conto capitale”; “Se i vincoli restrittivi e le tutele ambientali imposte dalle ultime delibere del CIPESS si applichino integralmente anche a queste risorse, nonostante la loro natura di arretrati riferiti ad annualità storiche antecedenti alle delibere stesse”; ” Se l’amministrazione, vista l’eccezionalità e la complessità tecnico-giuridica della situazione, abbia già preventivamente richiesto o intenda richiedere un parere formale agli organi competenti per avere indicazioni precise sull’utilizzo dei medesimi”; “Come si intenda strutturare il piano di spesa pluriennale per fare in modo che l’utilizzo di queste ingenti risorse non vincoli negativamente o esponga a rischi di sanzioni e passività le prossime amministrazioni comunali, assicurando una transizione amministrativa ordinata e sicura”. “Se sia intenzione della Giunta presentare in Consiglio Comunale un documento programmatico straordinario per condividere e deliberare le linee guida di questo piano finanziario superando la logica delle semplici variazioni di bilancio e garantendo un reale confronto politico per trasparenza amministrativa”. Non resta che attendere i chiarimenti della maggioranza.