Una molto partecipata assemblea pubblica ha riunito i residenti e commercianti di via Fratelli Rosselli di Cigliano poichè un’opera di riqualificazione attesa sulla carta da quasi vent’anni è stata finalmente avviata dall’attuale amministrazione grazie ai fondi stanziati nel bilancio del 2025.
I tre lotti dell’intervento e i dettagli del cantiere
La situazione dei lavori vede terminato il primo lotto. Questo primo cantiere ha permesso di allargare il marciapiede sul lato sinistro, precedentemente stretto e sconnesso, e di rifare integralmente il sistema di raccolta delle acque piovane attraverso nuove caditoie a griglia costante e un nuovo collettore fognario bianco, cogliendo l’occasione dello scavo aperto anche per rinnovare i sottoservizi idrici privati e sostituire alcuni cavi telefonici degradati. Dal 21 settembre prenderà invece il via il secondo lotto, che interesserà la fascia dall’incrocio con via Giovanni Bobba fino a via Montebianco, per una durata stimata di circa 120 giorni. Questo lotto prevede la realizzazione di un percorso ciclopedonale promiscuo che sarà abbellito da un filare di alberi di ligustro giapponese. L’intervento risolverà inoltre uno storico problema idrico sotterraneo, posando una tubazione per raccogliere le acque piovane che attualmente si disperdono verso l’autostrada allagando periodicamente i garage e i seminterrati dei residenti. Il disegno complessivo si completerà poi con il terzo lotto, che si estenderà fino alla rotatoria al confine del paese, nei pressi della quale gli uffici comunali stanno esaminando le autorizzazioni per un nuovo insediamento commerciale; in quest’ultimo tratto, grazie alla larghezza della carreggiata, la pista ciclabile bidirezionale sarà finalmente separata dal marciapiede pedonale. Quest’ultimo, però, non è ancora stato inserito nel bilancio.
Il dibattito sul senso unico tra residenti e commercianti
Il vero punto di scontro emerso durante l’incontro riguarda però l’ipotesi di istituire un senso unico nel primo tratto della via, dalla rotonda lungo il corso a via Giovanni Bobba. Questa soluzione consentirebbe di applicare lo stesso intervento di allargamento eseguito a sinistra anche sul marciapiede del lato destro e di creare una pista ciclabile monodirezionale in uscita, protetta da un cordolo in cemento a tutela dei ciclisti, mantenendo comunque una carreggiata di tre metri e mezzo ideale per il transito sicuro dei pullman e delle auto. Molti residenti vedono con favore questa svolta per ritrovare tranquillità e sicurezza, segnalando come oggi i mezzi pesanti e i trattori siano spesso costretti a salire sui marciapiedi per riuscire a incrociarsi, danneggiando la strada e mettendo a rischio chi cammina. Contrari alcuni commercianti, preoccupati che l’eliminazione del flusso veicolare in ingresso da Biella e da Torino possa isolare economicamente il corso che già sta vivendo una fase di graduale spegnimento.
Il nodo dell’alta velocità e la risposta del sindaco
L’altro tema caldissimo sollevato dai cittadini è quello dell’alta velocità delle auto e delle moto. Proprio un residente ha chiesto l’installazione di autovelox rifiutando categoricamente l’opzione dei dossi stradali ritenuti fastidiosi o inefficaci. Su questo aspetto, il sindaco Giorgio Testore ha voluto fare chiarezza spiegando i pesanti limiti imposti dalla legge all’azione amministrativa: «la normativa di fatto impedisce questa cosa perché oggi come oggi tu non puoi più mettere un autovelox senza che sia autorizzato dalla prefettura». Per costringere i veicoli a moderare la velocità, l’amministrazione intende realizzare attraversamenti pedonali rialzati.