CRESCENTINO

Concorso da bibliotecario, "scontro" tra Soprintendenza e Ferrero

Interviene anche il Sistema Bibliotecario ed Archivistico della Piana Vercellese

Concorso da bibliotecario, "scontro" tra Soprintendenza e Ferrero
Pubblicato:

Mentre la Procura ha aperto un’indagine e alcuni dei diretti interessati sono stati già «ascoltati» dai carabinieri di Crescentino, non si fermano le richieste di «sanare» il concorso per l’assunzione di un istruttore amministrativo, profilo bibliotecario.
Dopo la denuncia di Salvatore Sellaro e la richiesta dell’Aib all’Amministrazione comunale crescentinese di tornare sui suoi passi, si scopre che la Soprintendenza archivistica e bibliografica del Piemonte e della Valle D’Aosta interviene sulla delicata questione.

"Scontro" tra Soprintendenza e Ferrero

Tra la Soprintendenza e il Comune lo scambio epistolare è stato al quanto rapido: due missive da parte del primo ente del Ministero della Cultura, una da parte del Comune. Vale a dire che l’ultima lettera del soprintendente Stefano Benedetto attende ancora una risposta.
Nella prima comunicazione firmata da Benedetto, questo sottolinea: «A fronte dei gravosi compiti stupisce che il bando preveda, quale unico titolo di studio, il diploma di scuola secondaria di secondo grado, e nessun altro titolo formativo o di esperienza professionale in ambito biblioteconomico. Ancor più stridente pare l’assenza di titoli specifici a fronte del notevolissimo e non comune valore culturale del patrimonio della biblioteca Degregoriana che il nuovo bibliotecario sarà chiamato a gestire. E’ obbligo di questa Soprintendenza rilevare l’assoluta difformità del bando rispetto alle vigenti normative in materia di requisiti professionali necessari per i profilo richiesto. Il codice dei Beni Culturali, laddove prevista quella tutela, protezione, conservazione e valorizzazione dei beni culturali dispone che siano affidate esclusivamente alla responsabilità e all’attuazione, di tecnici dei beni culturali possesso di adeguata formazione ed esperienza professionale. Nel caso di Crescentino la legge dispone che venga affidata a persone in possesso delle competenze tecnico scientifiche del bibliotecario, in possesso di adeguata preparazione acquisita tramite un percorso formativo certificato e almeno due anni di esperienza professionale. I requisiti stabiliti dal bando sono insufficienti a garantire la selezione di un bibliotecario in possesso dei titoli formativi e professionali richiesti».
Nota alla quale ha risposto al sindaco Vittorio Ferrero ma senza «soddisfare» la Soprintendenza che ha immediatamente sottolineato, forse in maniera più chiara, la situazione: «Poco rilevante pare il fatto che il bando indichi che al nuovo assunto sarà affidato l’incarico di “assistente bibliotecario”, poiché l’articolo 2 indica con precisione i compiti e le complesse attività di gestione. Si rileva che il “Regolamento della Biblioteca Civica Degregoriana” presenta numerose imprecisioni e incongruenze, così come era già stato indicato il 17 aprile scorso: nel caso specifico, l’articolo 8 affida i compiti del responsabile della Biblioteca al Responsabile del Settore Segreteria e Affari generali, senza tuttavia considerare che per l’espletamento di tali compiti sarebbero necessarie una qualifica e una preparazione professionale particolari e specifiche, che non necessariamente il Responsabile del Settore Segreteria e Affari generali è tenuto ad avere. Nella nota il Comune afferma che l’attuale Responsabile è in possesso dei titoli professionali e delle competenze necessarie a ricoprire il ruolo senza tuttavia indicare quali. Questa Soprintendenza non ha motivo di dubitarne, tuttavia, ove ciò non fosse, si tratterebbe di un soggetto non idoneo a svolgere i compiti di responsabile. A maggior ragione il nuovo assistente dovrebbe essere munito dei titoli formativi e professionali richiesti. Pare logica ed evidente la necessità di affidare un ruolo caratterizzato da elevata professionalità ad un soggetto dotato di tale professionalità, specialmente se esercitato su beni di grande valore, nonché molto delicati e difficili da gestire. È comunque necessario attenersi ai requisiti adottato dalla Regione Piemonte che prevede che il percorso formativo certificato sia sempre associato a una esperienza professionale di almeno due anni. Si ribadisce il dovere e la necessità di conformarsi a tutto il quadro normativo vigente, sia dal punto di vista formale, sia al fine sostanziale e preminente di garantire la migliore tutela e conservazione dei beni culturali pubblici».

L'intervento del sindaco

«Tutto questo fumo attorno al concorso da Bibliotecario è frutto solo di pretestuosità e strumentalizzazioni politiche». Così il sindaco Vittorio Ferrero torna su questo bando ormai celebre in tutto il territorio.
«Anche quest’ultima nota dell’Associazione Italiana Bibliotecari che è giunta al Comune il 2 novembre e, appena sei giorni dopo, era già pubblica sui giornali, ha solo il sapore di polemica politica. Mi spiace che l’AIB e il suo referente regionale si siano prestati a cotanta bagarre. Torno a ripetere per l’ennesima volta che il Comune ritiene il concorso perfettamente valido e regolare, tanto che è stata approvata la graduatoria finale e il 1° dicembre il nuovo dipendente addetto alla biblioteca entrerà in servizio. Oltretutto, se fosse stato irregolare, ad oggi sarebbero già pervenuti dei ricorsi da parte dei partecipanti, invece non è arrivato nulla. Anzi un Comune ha addirittura richiesto l’utilizzo della graduatoria per procedere a sua volta all’assunzione di uno dei partecipanti idonei. Credo che tutti stiano facendo una gran confusione tra la figura di responsabile e di addetto al servizio. Il Comune ha indetto il concorso per cercare una figura amministrativa da inserire in organico come addetto al servizio e non come responsabile. Trovo veramente oltraggioso ogni riferimento al personale amministrativo del Comune che agisce nel pieno rispetto delle norme e non deve essere buttato nell’agone politico. In questa vicenda Sellaro ha agito come sempre ha fatto, gettando fumo negli occhi delle persone. In alcune occasioni avrà anche combattuto battaglie condivisibili, ma questa volta ha semplicemente sollevato una polemica pretestuosa e infondata per entrare nel dibattito politico quando mancano pochi mesi alle elezioni. Il vero dato politico che emerge da questa vicenda è uno: l’alleanza più consolidata tra Speranza e Sellaro. Due posizioni politiche che in passato si sono trovate sempre contrapposte (forse) e che ora sono saldate in uno stretto patto politico. A questo punto, alle prossime comunali io e la mia lista civica dovremo confrontarci con la lista Speranza-Sellaro. Non ho ancora compreso chi possa essere il loro candidato sindaco, anche se tutto fa suppore Sellaro, astuto promotore di questa azione politica. Sia chi sia, noi siamo pronti al confronto. In questi anni abbiamo cercato di realizzare una concreta azione amministrativa volta alla riorganizzazione su più livelli ed a un rinnovato sviluppo della città. Abbiamo affrontato ogni situazione, anche le più gravi, con determinazione e prontezza. Ora sono curioso di conoscere le loro proposte di come immaginerebbero amministrare Crescentino in un loro ipotetico futuro mandato, che obiettivi si prefiggono di raggiungere e quali azioni intendono portare avanti. Io e tutto il gruppo di Crescentino Viva abbiamo già sin d’ora chiara la visione con cui intendiamo proseguire la nostra esperienza amministrativa e con cui ci presenteremo ai crescentinesi nell’imminente campagna elettorale».

Interviene anche il "sistema"

E su questo interviene anche il Sistema Bibliotecario ed Archivistico della Piana Vercellese che specifica: «La presente per comunicare la totale estraneità del Sistema Bibliotecario ed Archivistico della Piana Vercellese alla redazione del bando di concorso "per istruttore amministrativo. Bibliotecario" promulgato dal Comune di Crescentino con scadenza il giorno 15 ottobre.
Il Sistema Bibliotecario ed Archivistico della Piana Vercellese non è stato in alcun modo consultato in merito, ed ha appreso del bando in maniera estemporanea, si segnala il mancato rispetto dell'articolo 10 e 11 del Regolamento attuativo del 5 ottobre 2021 relativo alla L.R.11/2018 e dell'art.9 bis del D.lgs. 42/2004 e s.m.i circa l'individuazione di personale privo di titoli specifici destinato alla Biblioteca Civica Degregoriana (che consta del Fondo librario antico G.A. De Gregory) e dell'Archivio (non specificato se Storico, Deposito o Corrente) di Crescentino».

Seguici sui nostri canali