“Pronto, c’è un problema con i suoi documenti”: la nuova truffa telefonica che svuota le case. La segnalazione è di questa mattina, giovedì 25 giugno 2026.
Falsi marescialli e finiti controlli: l’allarme parte dalle segnalazioni dei cittadini
Una telefonata improvvisa, il tono autorevole di chi si presenta come un esponente della Guardia di Finanza o delle forze dell’ordine, e una scusa legata a presunti problemi burocratici: “C’è stata una clonazione dei suoi documenti” oppure “Abbiamo trovato i suoi documenti smarriti, deve venire subito in caserma”.
La segnalazione, giunta direttamente alla nostra redazione da parte di un lettore, accende i riflettori su una truffa subdola che sta colpendo il territorio in queste ore. L’obiettivo dei malviventi è semplice quanto spietato: allontanare le vittime da casa per poter agire indisturbati e svaligiare l’abitazione. La segnalazione giunta in redazione svela che l’anziana persona si è recata in caserma e giunta lì si è resa conto che a chiamare non era stata la Guardia di Finanza. “Meno male che a casa avevo lasciato un familiare – prosegue il lettore – altrimenti avrebbero agito e ami avrebbero svuotato la casa”.
La dinamica del raggiro
Il piano dei malviventi è studiato nei minimi dettagli: convincere i proprietari ad allontanarsi da casa il tempo necessario per permettere ai complici di entrare in azione e svaligiare gli appartamenti in tutta calma.
Il vademecum della sicurezza: come difendersi
Le forze dell’ordine ricordano che le convocazioni ufficiali non avvengono quasi mai in modalità così repentine e sciatte al telefono, soprattutto se legate a presunti reati gravi come la clonazione di documenti, e che in nessun caso viene richiesto di abbandonare la propria abitazione con urgenza assoluta senza prima verificare l’identità di chi chiama.
Se ricevete una chiamata simile, seguite queste regole d’oro:
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Non isolatevi e prendetevi tempo: Non agite d’impulso. Se vi viene chiesto di recarvi in caserma, prendetevi un momento per riflettere.
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Verificate la fonte: Riagganciate la chiamata. Non utilizzate i numeri di telefono forniti dal presunto interlocutore. Cercate il numero ufficiale della caserma locale (Carabinieri, Polizia o Guardia di Finanza) o chiamate il 112 per verificare se la richiesta sia reale.
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Non lasciate la casa incustodita: Se dovete allontanarvi, assicuratevi che in casa rimanga qualcuno o avvisate i vicini di fiducia.
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Segnalate subito: Anche se la truffa non va a buon fine, segnalate l’accaduto alla redazione e alle autorità per permettere di mappare i movimenti dei malviventi e avvisare la cittadinanza.