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questione nucleare

Niente scorie in Canavese, la deputata Costanzo: "Governo e Sogin dovranno mantenere fede alle richieste dell’aula"

"L’approvazione di questi impegni è sicuramente una buona notizia, ma il condizionale è d'obbligo".

Niente scorie in Canavese, la deputata Costanzo: "Governo e Sogin dovranno mantenere fede alle richieste dell’aula"
Altro Chivasso, 15 Aprile 2021 ore 16:53

E' stata approvata dalla Camera la mozione che ha dato indicazione di  escludere il territorio del Canavese  e Carmagnola dai possibili siti per il deposito di scorie nucleari.

Niente scorie nucleari a Mazzé e a Carmagnola

E' stata approvata martedì 13 aprile 2021 la mozione alla Camera che esclude il Canavese e Carmagnola tra i territori in cui potrebbero sorgere i futuri siti di scorie nucleari.

 

Il commento della deputata Costanzo

"Dopo l’approvazione della mozione congiunta sul deposito nazionale di scorie nucleari, presentata da tutta la maggioranza di governo e approvata martedì alla Camera, leggo grande ottimismo sul territorio. - Afferma la deputata torinese Jessica CostanzoIn effetti rispetto alle posizioni piuttosto distanti di qualche settimana fa che avrebbero penalizzato molto il Piemonte, la mozione attuale prevede che tra i criteri per l'individuazione del deposito, si escludano le aree agricole di particolare rilevanza e pregio, dei siti diventati nel frattempo patrimonio Unesco, oltre ai comuni confinanti. Si inserisce inoltre l’indice di pressione ambientale calcolato a livello dei comuni nel raggio di 20 km tra i parametri da valutare per individuare siti idonei a ospitare il deposito. In questo modo il Canavese e Carmagnola, nonché le zone di produzione del vino Erbaluce (Caluso), delle nocciole coltivate tra Caluso e Mazzè e del peperone di Carmagnola dovrebbero essere risparmiate.
L’approvazione di questi impegni è sicuramente una buona notizia, ma occorre cautela: si tratta per l’appunto di impegni, vincolanti certo, ma a cui il governo dovrà poi dare seguito con azioni concrete, a mio avviso il condizionale è d'obbligo. Ora la palla passa al Governo e a Sogin, che dovranno mantenere fede alle richieste dell’aula.
In questo momento, quindi, non possiamo far altro che attendere e verificare a tempo debito se i desiderata si tradurranno in iniziative ufficiali".