Si è svolto mercoledì 13 maggio, a Palazzo Santa Chiara, un atteso tavolo di confronto tra l’Amministrazione di Chivasso, i rappresentanti dell’associazione di categoria GOIA FENAPI, della Commissione Mercato e delle altre sigle associative del territorio. All’incontro hanno partecipato Gregori Massa, Federico Savino (rappresentante mercato Chivasso) e Giancarlo Nardozzi (presidente nazionale Goia Fenapi)
Canone Unico, i «mercatali» in Comune: «Dialogo costruttivo, ora risposte concrete»
All’incontro hanno preso parte l’assessore al commercio Chiara Casalino, e la dirigente Roberta Pesca, per analizzare le criticità legate alle tariffe del Canone Unico.
Il vertice si è svolto in un clima di reciproco ascolto, segnando un’importante apertura istituzionale che la categoria accoglie con favore, pur ribadendo l’urgenza di passare dalle parole ai fatti.
Le associazioni, muovendosi in un fronte comune e unitario, hanno presentato proposte precise per garantire la sopravvivenza delle attività mercatali.
Riduzione delle tariffe: una revisione necessaria per correggere costi attualmente fuori mercato che gravano pesantemente sui bilanci delle imprese.
Pagamento giornaliero: la richiesta di una modalità di versamento flessibile, commisurata all’effettiva occupazione del suolo, per alleggerire il carico finanziario immediato degli operatori.
«L’amministrazione – spiegano dal GOIA FENAPI – ha confermato la propria disponibilità a valutare le richieste e si è impegnata a istruire i passaggi tecnici necessari».
Tuttavia, la delegazione sindacale ha mantenuto un punto fermo: il dialogo deve tradursi in un beneficio tangibile: «Apprezziamo l’apertura e la cortesia istituzionale dimostrata dall’assessore Casalino e dalla struttura dirigenziale. Siamo convinti che la strada della collaborazione sia quella giusta, ma non possiamo ignorare la sofferenza dei nostri operatori. La nostra disponibilità al dialogo resta totale, a patto che il percorso intrapreso porti in tempi brevi a una riduzione reale della pressione fiscale e a modalità di pagamento più eque. Il mercato non può più permettersi attese prolungate».
Le parti si incontreranno nuovamente a breve per esaminare le risultanze tecniche degli uffici. Le associazioni rimangono fiduciose nell’impegno preso dall’Amministrazione, ma manterranno alta l’attenzione affinché le istanze presentate trovino una traduzione concreta nei prossimi atti deliberativi.
La situazione del commercio resta comunque drammatica, con ben quindici licenze depositate in Comune da inizio anno.