Ambiente

Abbandonano rifiuti, quattro multati

L’assessore al decoro non ha dubbi sull’importanza di debellare questi comportamenti che fanno male alla città

Abbandonano rifiuti, quattro multati

La questione del decoro urbano a Livorno Ferraris continua a tenere banco, sollevando un dibattito necessario dopo le recenti segnalazioni riguardanti l’abbandono indiscriminato di rifiuti domestici all’interno dei piccoli cestini stradali. Si tratta di un fenomeno che non solo compromette l’estetica delle nostre vie, ma sovraccarica un sistema di raccolta nato esclusivamente per i rifiuti “da passeggio”.

Abbandonano rifiuti, quattro multati

Sulla scia delle lamentele espresse dai residenti nella scorsa settimana, abbiamo chiesto all’assessore al decoro urbano, Matteo Bollo, quale potesse esser la soluzione a questo problema. Bollo ha così analizzato con estrema schiettezza le criticità operative e l’impegno profuso dall’Amministrazione per arginare l’inciviltà di pochi.
«Leggo con profonda partecipazione – spiega Bollo – e condivido appieno lo sfogo apparso la scorsa settimana in merito al degrado che colpisce alcune aree del nostro Comune. Come assessore, ma prima ancora come cittadino che abita nel centro e ama Livorno Ferraris, provo la vostra stessa frustrazione: vedere sacchi di rifiuti domestici abbandonati nei cestini da passeggio o dover schivare escrementi sulle aree pedonali è un’offesa al nostro senso di comunità e al decoro urbano. Voglio essere estremamente onesto con voi sulla realtà che l’Amministrazione si trova a gestire quotidianamente. Attualmente, il nostro organico è composto da quattro operatori che devono occuparsi di tutto: dalle manutenzioni ordinarie a quelle straordinarie, fino alla pulizia del paese. È una squadra che copre un territorio molto vasto con un carico di lavoro costante e diversificato; nonostante il loro instancabile impegno, è fisicamente impossibile presidiare ogni singolo angolo del paese con la frequenza necessaria se non c’è una base di rispetto condiviso.

Allo stesso modo, la Polizia Locale è impegnata su molteplici fronti di sicurezza e viabilità; pensare di poter effettuare appostamenti costanti per cogliere sul fatto chi non raccoglie le deiezioni canine o chi abbandona i rifiuti è, con le risorse attuali, una sfida titanica. A questo va aggiunto che gli strumenti repressivi a nostra disposizione sono spesso limitati dalla complessità burocratica, in quanto tali comportamenti possono essere sanzionati quasi esclusivamente se contestati in flagranza.

Nonostante queste oggettive difficoltà, l’attività di controllo non si è mai fermata: negli ultimi 12 mesi sono stati effettuati 5 accertamenti mirati che hanno portato all’emissione di 4 sanzioni pecuniarie. Tuttavia, è doveroso sottolineare che questi disagi sono spesso il frutto di una noncuranza da parte di pochi. Per questo motivo, la soluzione non può che passare da un’alleanza tra istituzioni e cittadini. Come Comune, stiamo già valutando il potenziamento dei sistemi di monitoraggio nei punti più critici del territorio. Parallelamente, stiamo portando avanti un lavoro con l’ufficio tecnico per ottimizzare i servizi, in particolare attraverso una razionalizzazione del numero e della distribuzione dei cestini da passeggio, affinché la loro manutenzione sia realmente sostenibile per chi deve intervenire ogni giorno. L’impegno che prendo con voi è quello di non abbassare la guardia e di cercare ogni risorsa possibile, economica e tecnologica, per contrastare questi comportamenti. Ma è necessaria la partecipazione attiva dei cittadini. L’incuria di pochi, infatti, non può gravare sull’intera comunità in termini economici e di qualità della vita. Una città pulita non è solo il risultato di chi pulisce, ma soprattutto di chi sceglie di non sporcare».

Una sfida complessa

Le parole dell’assessore evidenziano come la gestione del territorio sia una sfida complessa, dove il limite delle risorse umane si scontra con l’inciviltà reiterata. La strategia futura sembra dunque muoversi su due binari paralleli: da un lato la gestione dei cestini e dall’altro un investimento in tecnologie di sorveglianza per sopperire alla carenza di personale della Polizia Locale. Resta inteso che, oltre alle sanzioni e ai nuovi bidoni, il vero cambiamento potrà avvenire solo quando ogni cittadino considererà la strada pubblica come il prosieguo del proprio salotto di casa.