Un commosso ricordo di Wilma Avanzato, insegnante e scrittrice scomparsa pochi giorni fa, arriva da Tiziana Siragusa, che con lei ha condiviso un lungo percorso tra associazioni e cultura.
Addio a Wilma Avanzato, il ricordo di Tiziana Siragusa
“Non è facile scrivere, così a caldo, di una persona che ci ha appena lasciati, con cui si è condivisa una lunga e profonda amicizia. Un’amicizia ultratrentennale durante la quale vi è stata una condivisione di idee e di progetti, uno scambio reciproco di pensieri e di opinioni, una collaborazione sempre positiva. Troppi ricordi si affollano nella memoria, e compaiono le frasi, le parole, le espressioni, le riflessioni, le gioie e i dispiaceri condivisi, i problemi che venivano raccontati e dibattuti nella ricerca di soluzioni possibili. Penso a Wilma e non possono non collegarla a suo padre, Ambrogio Avanzato, una figura così importante per la sua formazione umana e professionale e non posso non ricordare neppure la nonna di Wilma, persona per lei così mitica da aver voluto farmela conoscere, quando era in casa di riposo.
Sono state tante le occasioni e i momenti artistici e culturali vissuti insieme. L’ultimo, è stato l’evento che l’associazione culturale Carla Boero ha voluto dedicare, nel mese di febbraio di quest’anno, ad artisti chivassesi scomparsi. A Wilma avevamo lasciato il compito di parlare di Franco Gastaldo, il poeta, amico di entrambe, che con lei, qualche decennio fa, aveva creato l’associazione Nost Piemont, il sodalizio che voleva valorizzare la lingua e le tradizioni piemontesi. E quanto aveva lavorato Wilma per quell’associazione!
Uno dei primi momenti di condivisione, fu, invece, la partecipazione di Wilma, allora molto giovane, come attrice, allo spettacolo “La storia di Jeffer”, portato sulle scene dalla Compagnia La Luna nel Pozzo.
Ma il progetto sul quale abbiamo più lavorato insieme è stato la nascita del Concorso Letterario Nazionale Carla Boero nel 2004. Fu lei a lanciare l’idea di un Concorso letterario dedicato alle donne e che sarebbe stato intitolato a Carla Boero (il nome fu scelto da Gianna Pentenero), dimostrando già da allora quella passione per i Concorsi letterari che la spinsero sia ad organizzarli che a parteciparvi; e se ci fu l’assenso e il consenso del gruppo Donne per il Progresso, di cui facevano parte, fummo poi noi due, materialmente a portare avanti il progetto, coinvolgendo anche personalità del mondo culturale e politico, come il professor Gianni Oliva, il deputato Mauro Chianale, il senatore Vallone. Più avanti, nel 2017, Wilma divenne presidente dell’associazione Carla Boero, solo per un anno. Ma del Concorso chivassese fu anche straordinaria concorrente, tanto da vincere, lo scorso anno, il primo premio come narratrice e quest’anno, il terzo, sempre nella Sezione Narrativa. E, proprio a febbraio mi disse: “Ho partecipato cambiando completamente il mio stile, nessuno mi riconoscerà”. Per te, Wilma, nella cerimonia di premiazione, abbiamo pensato ad una menzione speciale.
Se rifletto su Wilma, però, mi viene in mente anche la scuola, l’altra sua grande passione: l’amore per i suoi alunni da un lato e, dall’altro, le forti critiche ad un mondo scolastico non sempre conforme alle sue aspettative.
Si tende oggi, con tristezza infinita per la sua perdita, a ricordar e maggiormente l’Avanzato scrittrice. Senza nulla togliere a questa grande qualità che l’ha consacrata nel mondo letterario, io desidero ricordare la Wilma più intima, la Wilma mamma. Una mamma eccezionale per la quale le sue figlie, prendendo a prestito la frase della matrona romana Cornelia, erano “i suoi gioielli”. A te Wilma, un lungo, sincero, infinito abbraccio e un grazie per la tua sincera amicizia”.