una grande perdita

Addio ad Arrigo Cigna, fisico nucleare che amava la cultura e Casalborgone

Scienziato di fama internazionale, è sempre stato molto legato alla realtà locale

Addio ad Arrigo Cigna, fisico nucleare  che amava la cultura e Casalborgone

La comunità di Casalborgone piange la scomparsa di Arrigo Cigna, figura di spicco della scienza internazionale e cittadino onorario del borgo. Nonostante la residenza a Cocconato, il legame di Cigna con Casalborgone era «indissolubile», come ha ricordato dal sindaco Francesco Cavallero, che proprio nel 2025 gli aveva conferito la massima onorificenza cittadina.

Addio ad Arrigo Cigna, fisico nucleare che amava la cultura e Casalborgone

Cigna, nato a Milano, amava ricordare di aver visitato Casalborgone per la prima volta a soli 6 mesi. Un amore durato quasi un secolo, che lo ha visto protagonista attivo come membro dell’Abbadia (di cui vestì i panni di Abbà) e sostenitore in prima linea del restauro della chiesa di San Siro.
«Con grande orgoglio – ricorda il sindaco Cavallero – gli conferii la cittadinanza onoraria, dato che il suo contributo per il paese è stato notevole. Era una persona collaborativa e ha sempre mostrato una grande apertura verso il Comune, supportando gli aspetti storici e culturali della nostra realtà.
In particolare, si è battuto per molti progetti e ha partecipato in prima linea al restauro della chiesa di San Siro.
Era membro dell’Abbadia di Casalborgone e vestì anche i panni di Abbà: è un pezzo di storia dell’associazione, sempre presente sul territorio. Per noi è una grandissima perdita, ci mancherà e tutto ciò che ha fatto ha rappresentato un grande esempio per tutti noi».
Arrigo Cigna non è stato solo un uomo di tradizioni, ma uno scienziato rigoroso.

Scienziato di fama internazionale, è sempre stato molto legato alla realtà locale

Fisico nucleare di lunga carriera presso l’Enea, ha saputo unire la sua professione alla passione per la speleologia, applicando il metodo scientifico allo studio del mondo sotterraneo.
È stato un pioniere nello studio del radon nelle grotte italiane e nella meteorologia ipogea, fornendo linee guida fondamentali per la protezione ambientale delle grotte turistiche.
La sua carriera lo ha portato ai vertici mondiali del settore: presidente della Società Speleologica Italiana; presidente dell’Unione Internazionale di Speleologia (UIS) dal 1973 al 1981 e autore di centinaia di pubblicazioni scientifiche e docente universitario.
Nel 2023, con un gesto di grande generosità, Cigna ha donato la sua vasta biblioteca personale alla Società Speleologica Italiana, garantendo che decenni di ricerche restino a disposizione delle future generazioni di ricercatori.
La figlia Margherita lo ricorda come un uomo «razionale e collaborativo», un «testone» capace però di discussioni sempre costruttive, guidato da un ottimismo naturale che lo portava a vedere sempre il bicchiere mezzo pieno.
Le esequie di Arrigo Cigna saranno celebrate nel pomeriggio di lunedì 9 marzo alle ore 15 presso la chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo a Casalborgone.
Lascia le figlie Alessandra e Margherita e un vuoto incolmabile nel mondo della ricerca e nella sua terra d’origine.
Le esequie di Arrigo Cigna sono state celebrate lunedì 9 marzo presso la chiesa parrocchiale di San Carlo Borromeo a Casalborgone. Lo scienziato lascia le figlie Alessandra e Margherita e un vuoto incolmabile nel mondo della ricerca, delle cultura e nel paese di Casalborgone.