la situazione

Addio alla Onlus «Piccola Lourdes»: ad aprile la gestione passa alla Curia

«Non tutti erano d’accordo»: il vicepresidente Claudio Anselmo manifesta la sua contrarietà allo scioglimento

Addio alla Onlus «Piccola Lourdes»:  ad aprile la  gestione passa alla Curia

Venerdì 20 marzo si è svolta l’ultima Assemblea dei Soci della Onlus Piccola Lourdes e, da quanto abbiamo appreso, dopo che il parroco don Salesio Sebold ha dato ampie garanzie (a parole) sul fatto che la Casa di Riposo con il passaggio alla parrocchia, e quindi alla Curia, non sarà mai venduta e rimarrà sempre patrimonio dei brandizzesi, si è proceduto allo scioglimento della ONLUS a partire dal 1 aprile prossimo.

Addio alla Onlus «Piccola Lourdes»: ad aprile la gestione passa alla Curia

Su tale decisione abbiamo sentito Claudio Anselmo, storico locale, nonchè vicepresidente della ONLUS e facente parte del suo Consiglio Direttivo fin da quando fu costituita nel 2000, chiamato a farvi parte da don Luigi Manassero del quale è il biografo avendo pubblicato recentemente un libro su di lui. Non ha voluto fare commenti ma ci ha autorizzato a pubblicare una sua lettera del 26 febbraio al Consiglio Direttivo con la quale manifesta la sua contrarietà allo scioglimento della ONLUS e dalla quale si capisce che non tutti sono stati acquiescenti alle scelte compiute.

La lettera

«Come ho anticipato a voce ad alcuni di voi ritengo che lo scioglimento della Onlus voluto dalla Curia sia un grave errore, inizia così Claudio Anselmo, non solo gestionale ma anche pastorale, in quanto andrà disperso un patrimonio di dedizione e di professionalità, a titolo volontario, che in anni difficile e di sfide (ricordo il periodo del Covid) ha continuato l’opera e mantenuto il carisma di don Manassero che aveva voluto la Piccola Lourdes. – Dice Claudio Amselmo –  La lettera della Curia è inqualificabile nella forma e nel contenuto. In tempi di sinodalità, questo non è un modo ecclesiale di agire, ma denota autoritarismo e clericalismo. D’altro canto, voi ricorderete come un funzionario curiale ci aveva velatamente, ma chiaramente, accusati di appropriazione indebita. Non voglio fare il profeta di sventura (e spero di essere smentito dai fatti) ma credo che la Piccola Lourdes, al di là della buona volontà e delle illusioni del parroco, prima diventerà la cassa a cui attingere per le esigenze delle parrocchie di Volpiano e di Brandizzo e poi sarà venduta, diventando impossibile procedere alle manutenzioni o alle ristrutturazioni di quel complesso assistenziale che con tanta fatica fu edificato dai cristiani brandizzesi, deprivando così la comunità di un bene che non è solo materiale».

«In sintesi, la mia posizione è questa: pur contrario per principio al ritorno della Casa di Riposo alla parrocchia e allo scioglimento della Onlus, non ne ostacolerò la liquidazione. Solo non mi si chieda di partecipare ad essa. – prosegue Anselmo – Comprendo di aver fatto il mio tempo (anche se avrei voluto dare ancora qualche apporto) e comunque di non essere più adatto a questa Chiesa che parla in continuazione di “camminare insieme” e di “comunità” ma che poi – vedi decisione della Curia- la ostacola nei fatti.
Rimanendo intatta la stima che porto per tutti voi che in questi venticinque anni vi siete spesi gratuitamente e senza risparmio per la nostra Casa di Riposo, vi saluto cordialmente».