Il ricordo

Addio all’anima del volontariato e della solidarietà

E’ scomparso a 66 anni Claudio Gobbi, fondatore della Protezione Civile di Lauriano e Coordinatore regionale della Valle d’Aosta per Telethon

Addio all’anima del volontariato e della solidarietà

Il mondo del volontariato piange uno dei suoi protagonisti più instancabili. Nella mattinata di lunedì 30 marzo, dopo una breve malattia affrontata con la consueta dignità, è mancato Claudio Gobbi, 66 anni, figura di riferimento per la Fondazione Telethon e la UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare).

Addio all’anima del volontariato e della solidarietà

Originario di Lauriano e tecnico della meccanica di precisione presso la ditta Campigotto di Torino fino alla pensione nel 2020, Gobbi ha saputo trasformare l’impegno civile in una missione di vita. Nei primi Anni Duemila era stato, insieme a Pasquale di Gaetano, il fondatore del Gruppo di Protezione Civile di Lauriano, portandolo a diventare una realtà d’eccellenza a livello provinciale. Ma è nel campo delle malattie genetiche che Claudio ha lasciato il segno più profondo. Storico volontario della sezione UILDM “Paolo Otelli” di Chivasso, era diventato Coordinatore regionale Telethon per la Valle d’Aosta, un ruolo ricoperto con una dedizione che andava ben oltre il semplice incarico burocratico

“Se ne va un caro amico”

«Se ne va troppo presto un caro amico, una persona seria, grande lavoratore, sempre pronto a dare un aiuto a chi aveva bisogno, impegnandosi per cause nobili e giuste – ricorda Renato Dutto, presidente della Sezione Uildm di Chivasso, esprimendo il cordoglio dell’intero Consiglio direttivo ed anche di Fondazione Telethon -. Poche parole, sempre fatti concreti, gentile e rispettoso di tutti. Claudio è stato e sempre sarà un esempio per tutti».

Nei primi anni Duemila Claudio Gobbi fu, con Pasquale di Gaetano, fondatore del Gruppo di Protezione Civile comunale di Lauriano, che raggiunse una cinquantina di volontari, e fu protagonista ed organizzatore di importanti esercitazioni a livello provinciale. In pensione dal 2020, dopo aver lavorato per una vita nella ditta Campigotto di Torino, nel settore della meccanica di precisione, Gobbi era diventato coordinatore regionale di Fondazione Telethon della Valle d’Aosta, a coronamento di tanti anni di volontariato tra Chivasso ed Aosta.

Una vita segnata da gravi lutti

Nel luglio 2014 fu colpito dalla grave perdita della moglie Giusy Ballatore, mancata all’età di appena 54 anni. Lei, Claudio ed il figlio Davide furono, dall’inizio degli Anni Duemila, protagonisti della raccolta di Chivasso per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche, gestendo un banchetto per la raccolta fondi in piazza della Repubblica a Chivasso, di fianco al duomo, con fiori di legno, prodotti artigianali e gadget vari. Non li fermarono mai il freddo, il gelo e la pioggia.

Nell’agosto 2018 Claudio fu colpito da un altro grave lutto, la perdita del fratello Mauro, mancato improvvisamente, all’età di appena 52 anni: era titolare di un’agenzia di viaggi in Colombia dove viveva.

«Alle difficoltà che spesso gli ha presentato la vita, Claudio ha sempre reagito con vigore e voglia di vivere. – Prosegue Dutto – Negli ultimi anni aveva investito molte delle sue energie nello sviluppo della rete dei volontari delle realtà locali valdostane, conseguendo ottimi risultati. Amava il contatto diretto con presidenti di Pro Loco, Avis, associazioni di vario genere e cittadini interessati a contribuire per la ricerca scientifica sulle malattie genetiche. Partecipò ad assemblee nazionali della Uildm ed a Convention nazionali di Fondazione Telethon, dov’era molto apprezzato per i suoi interventi ed i suoi consigli, finalizzati a migliorare la gestione della raccolta fondi.

Idee innovative

Non aveva soltanto idee innovative, ma anche la capacità di realizzarle, come quando, nel giugno 2023, si “inventò” uno dei primi suggestivi concerti al lume di candela (candlelight) nel parco del castello di Sarre, in Valle d’Aosta. Nella meravigliosa cornice del castello di località Lalex, su un panoramico promontorio che domina la piana aostana sopra la strada statale per il Monte Bianco, oltre 150 spettatori attesero l’arrivo del buio per “la sera dei miracoli”, un concerto per pianoforte e voce, in memoria di Lucio Dalla. Sul palco, attorniato da oltre 500 candele, si esibirono Michela Demaria e Roberto Anselmi, che per un brutto destino anche lui se n’è andato poco tempo fa dopo una breve malattia. Un successo, quello del concerto di Sarre, di cui Claudio andava orgoglioso, così come di tutti i “suoi” volontari sparsi in Valle d’Aosta e che lo piangono non solo in quanto coordinatore ma soprattutto come un “grande amico che ci lascia. Sentite condoglianze al figlio Davide, al fratello Luca, alla compagna Tiziana ed a tutti i suoi cari».