Il ricordo

Addio Barbara, anima del «Beive e Mangé-Chalet» di Valprato Soana

Originaria di Tonengo di Mazzè, era una donna laboriosa, impegnata e piena di speranze per il futuro

Addio Barbara, anima del «Beive e Mangé-Chalet» di Valprato Soana

Profondo cordoglio a Tonengo di Mazzè per la scomparsa di Barbara Rissio, 53 anni, mancata durante il sonno, nella notte tra lunedì 15 e martedì 16 giugno. Una notizia che ha lasciato sgomenti familiari, amici e quanti la conoscevano. La donna gestiva insieme al marito Roberto Busso il ristorante «Beive e Mangé-Chalet» a Valprato Soana in Val Soana, un’attività molto conosciuta e apprezzata nel territorio. Negli ultimi mesi il locale era interessato da importanti interventi di ampliamento dell’area decisi dal Comune di Valprato Soana e destinati a restituire nell’imminenza alla valle una struttura completamente rinnovata.

Addio Barbara, anima del «Beive e Mangé-Chalet» di Valprato Soana

Nonostante la chiusura temporanea dovuta al cantiere, Barbara guardava con entusiasmo al futuro. Attendeva infatti di poter tornare a lavorare nel ristorante una volta conclusi gli interventi, pronta a ripartire nel suo locale. La montagna ce l’aveva sempre avuta nel cuore, e amava quella natura incontaminata pur restando sempre legata alla sua frazione nativa, Tonengo di Mazzè.
Nel frattempo aveva intrapreso un’attività come operatrice sociale, dedicandosi all’assistenza degli anziani. Un lavoro svolto con sensibilità e dedizione che le aveva fatto ottenere la stima di molte persone.

I ricordi

Tra le testimonianze di dolore quella del suocero, Giuseppe Busso, Presidente dell’Unitre Chivasso: «Barbara aveva ancora tanti progetti. Aveva davvero tanto entusiasmo in tutto quello che faceva. Aspettava la riapertura del ristorante e pensava già a come accogliere nuovamente i clienti. Era una persona generosa, sempre pronta ad aiutare gli altri».
La sua improvvisa scomparsa lascia un grande vuoto a Mazzè e nella comunità della Val Soana, che oggi si stringe attorno ai suoi cari nel ricordo di una donna laboriosa, impegnata e piena di speranze per il futuro.

Questo il ricordo del parroco di Mazzè don Alberto Carlevato: «Avevo celebrato io il matrimonio di Roberto e Barbara – dice don Alberto- Una coppia affiatata, anche nel lavoro. Barbara passava sempre a salutarmi e mi invitava ad andare nel suo ristorante, a provare la sua squisita cucina, ma non sono mai riuscito. Resta il ricordo di una donna splendida, e soprattutto una grande perdita per la sua adorata mamma».

Così il sindaco Marco Formia: «Una perdita ancora in giovane età. Una donna magnifica che conoscevo da sempre, nella nostra frazione di Tonengo. Era stata anche scrutatrice ai seggi. L’ho incontrata solo la scorsa settimana, non mi sarei mai aspettato che sarebbe stata l’ultima volta».