il caso

Aggressioni negli ospedali, NurSind scrive all’Assessore Riboldi e chiede interventi urgenti

Il sindacato denuncia un'escalation di violenze nei Pronto Soccorso e nei reparti di psichiatria, citando i recenti casi di Alessandria, Torino, Rivoli e Ivrea

Aggressioni negli ospedali, NurSind scrive all’Assessore Riboldi e chiede interventi urgenti

Una drastica presa di posizione di fronte alle condizioni di sicurezza nei luoghi di cura del territorio. Il sindacato delle professioni infermieristiche NurSind ha inviato una nota urgente all’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi, per sottoporre all’attenzione formale delle istituzioni la situazione relativa all’incolumità del personale sanitario.

La denuncia delle aggressioni e la «criticità strutturale»

Nella nota inviata alla Regione, la segreteria di NurSind evidenzia come negli ultimi mesi si sia assistito a «un’escalation inaccettabile di violenze, dai gravi fatti registrati al Pronto Soccorso di Alessandria, agli episodi negli SPDC degli Ospedali Martini di Torino e di Rivoli, fino al doppio episodio verificatosi nella stessa giornata a Ivrea». Tali avvenimenti testimoniano, secondo il sindacato, «una criticità strutturale e organizzativa non più tollerabile», in cui il personale si trova a gestire pazienti con problematiche complesse «in assenza di una preventiva pianificazione della valutazione del rischio e senza una presa in carico globale e multidisciplinare». Un contesto che ingenera negli operatori «la drammatica certezza che il verificarsi di un evento nefasto sia solo questione di tempo».

La richiesta di un organo aziendale di prevenzione

Pur apprezzando la presenza dei servizi di vigilanza, l’organizzazione richiede un investimento sulla formazione del personale addetto alla sicurezza e sollecita «la creazione, all’interno di ciascuna Azienda Sanitaria, di una struttura dedicata alla prevenzione e gestione del rischio». Il sindacato precisa che non si deve trattare di «un mero organo di registrazione post-aggressione, bensì una struttura proattiva capace di interfacciarsi con tutti gli attori coinvolti prima che gli eventi degenerino», risolvendo quella che viene indicata come «l’assenza di una chiara responsabilità istituzionale e la mancata presa in carico globale di soggetti ad alta complessità».

Procedibilità d’ufficio e tavolo di verifica regionale

Tra le misure avanzate da NurSind rientra anche la definizione di intese vincolanti per uniformare le procedure sul territorio, garantendo «la rigorosa applicazione delle norme sulla procedibilità d’ufficio dei reati a danno degli operatori, sollevando questi ultimi da adempimenti o tutele a proprio carico». Infine, la rappresentanza dei lavoratori richiede un incontro congiunto di verifica sulle risorse e sugli interventi programmati, notando con rammarico come «l’attenzione iniziale sul tema sia progressivamente scemata nel tempo e che le aziende siano tornate a non mostrare l’attenzione dovuta».