Sport e politica

Al “Pastore” arriva Mister Lami. Ma la strada è ancora in salita

Per poter andare avanti, il presidente Giraulo fa entrare nel direttivo sua moglie. Ancora trattative con i fantomatici imprenditori torinese

Al “Pastore” arriva Mister Lami. Ma la strada è ancora in salita

Per una volta, dopo settimane, parlando dell’URS La Chivasso possiamo iniziare dalle belle notizie. Dopo i dubbi delle scorse settimane, infatti, il presidente Eugenio Giraulo ha annunciato la formazione della prima squadra che sarà guidata da un chivassese doc, Manuel Lami, molto noto nell’ambiente calcistico locale e non.

Al “Pastore” arriva Mister Lami. Ma la strada è ancora in salita

«Accanto alla prima squadra – spiega Giraulo – abbiamo già pronta la Juniores e le formazioni di Allievi e bambini. Se altri vorranno aggiungersi siamo pronti ad accoglierli, altrimenti…, pazienza».
Per quanto riguarda il direttivo, dopo settimane di attesa e di tira e molla, Giraulo conferma di averlo depositato in FIGC già lo scorso 30 giugno. Ma si tratta di un qualcosa di provvisorio, dato che nominati sono la moglie dello stesso Giraulo ed Emanuele Leale. «Ora siamo al lavoro per cercare altre risorse da inserire nel direttivo – prosegue il presidente – non trovando nessuno interessato a Chivasso abbiamo già intrapreso un dialogo con impresari di Torino. Il problema però resta il campo, dato che nessuno vuole mettere mano al portafogli senza la certezza che il Comune si occupi dei lavori. Ora in compenso stiamo sistemando bar e spogliatoi».

Intanto, il Comune spende altri soldi in consulenze legali

Passando al punto di vista amministrativo, la gestione del «Pastore» continua a rivelarsi un labirinto burocratico ed economico che torna a pesare direttamente sulle tasche dei cittadini. Nei giorni scorsi, infatti, la Giunta guidata dal sindaco Claudio Castello ha approvato un nuovo provvedimento di spesa per una consulenza legale. Una mossa che si configura come l’ennesimo tentativo di prendere tempo, spostando ancora più in avanti una decisione definitiva e chiara sul futuro dell’area. L’operazione e legata alla domanda «Possiamo rifare il campo o no?».
«La decisione della Giunta di avvalersi di un supporto tecnico giuridico esterno – fanno sapere da Palazzo Santa Chiara – si fonda sulla volontà di operare con la massima trasparenza, prudenza e correttezza procedurale rispetto alla gestione dell’impianto sportivo “Ettore Pastore”. La complessità normativa e contrattuale rende necessario acquisire un parere pro veritate che consenta all’Ente di comprendere con chiarezza se, non nell’immediato ma in prospettiva futura, l’Amministrazione potrà intervenire direttamente sul rifacimento del manto sintetico pur in presenza della convenzione in atto, e quali eventuali prescrizioni, limiti o condizioni sarebbero richiesti dalla normativa vigente e dal quadro contrattuale. Questa scelta non nasce da un’urgenza contingente, ma da una valutazione prudenziale e lungimirante».