Alessia Fabbian ha vent’anni, vive a Mazzè ed è una studentessa del corso di laurea in Medicina e Chirurgia che coltiva al contempo una grande passione per il mondo della moda.
Il suo percorso sulle passerelle è iniziato grazie a Sara «Pink» Romondia, la figura che per prima le ha permesso di sfilare e che l’ha spinta a intraprendere l’avventura della tappa di Taormina del concorso «Una Ragazza per il Cinema», segnando un momento fondamentale della sua crescita personale e artistica.
Alessia, “Ragazza per il Cinema”: a Taormina il sogno in passerella
A spingere Alessia verso questa esperienza è stata una motivazione interiore profonda, vissuta senza alcun senso di rivalità: «Sicuramente – racconta la giovane mazzediese – mi ha spinto verso questa esperienza il mio ego. Io non sono una persona competitiva, anzi, sono tutt’altro: volevo mettermi in mostra, ma con criterio, non per ricevere attenzioni, ma perché è qualcosa che sentivo profondo dentro di me».
Proprio durante la manifestazione siciliana, un abito in particolare ha saputo interpretare la sua personalità: «Tra gli abiti che ho indossato, quello che rispecchiava di più il mio ego è stato quello bianco, comprato nel negozio di Sara, la persona che mi ha permesso di sfilare la prima volta e che mi ha spinta ad andare a Taormina. È un vestito meraviglioso fatto di pizzo, molto fine e a sirena: quando l’ho indossato mi sono sentita me stessa, perché per me il bianco rispecchia la delicatezza e ha rappresentato davvero al massimo la mia anima e il mio ego».
L’impatto con il prestigioso palcoscenico siciliano ha regalato ad Alessia emozioni indimenticabili: «Sfilare al Teatro Antico di Taormina è stato veramente incredibile, perché è uno degli anfiteatri più belli del mondo tra quelli che ho visto. Per me è stata un’esperienza unica e mi sono sentita una vera modella, dato che lì si tengono sfilate e concorsi di alto livello con professionisti del settore, e io mi sono un po’ immedesimata in loro. Quando sono salita sul palco di Taormina posso descrivere quella sensazione come meravigliata: ero veramente meravigliata e avevo un’emozione fortissima, a mille».
Dietro le quinte del grande evento non sono mancati momenti spontanei e divertenti: «L’aneddoto più divertente è stato quando, sapendo che c’erano delle persone famose, sono corsa giù lungo una discesa e degli scalini per andarle incontro. Stavo quasi per cadere, ma ne è valsa assolutamente la pena. Ho avuto l’occasione di incontrare Garrison Rochelle, Beppe Convertini, Adriana Volpe, Mattia Zenzola e Saif».
Subito dopo aver terminato la sfilata, la soddisfazione ha preso il sopravvento: «La primissima cosa che ho fatto dopo essere scesa dalla passerella è stata andarmi subito a cambiare per l’uscita seguente. Non appena sono scesa da quei gradini ho pensato subito: “Cavolo, ce l’ho fatta a sorridere, ad abbattere il muro della timidezza e a sfoggiare finalmente la mia attitudine verso la moda”, ed ero davvero molto contenta».
Il confronto con il pubblico e la telecamera è stato un vero e proprio banco di prova per vincere le proprie insicurezze: «Sfilare mi ha aiutata davvero tanto a sconfiggere la mia timidezza, perché ho capito che in passerella non bisogna essere timide, ma sciolte e disinvolte. Altrimenti dalle foto e dai video si vede che si è tesi e si rischia di venire male con il broncio. Ora sono molto più tranquilla e nelle ultime sfilate sorrido, cosa che all’inizio non facevo per niente, dato che ero decisamente rigida.
Guardando indietro al giorno in cui ho iniziato, posso dire di essere cambiata come persona: quando sono in passerella l’autostima sale al massimo e sfonda ogni cosa».
Oltre al cammino in passerella, l’esperienza a Taormina le ha offerto occasioni di formazione tecnica nel campo della bellezza: «A livello di consigli di make-up porterò a casa un bel bagaglio culturale. Sono stata molto contenta delle varie masterclass, tra cui quella diretta da un famoso make-up artist italiano che ci ha insegnato come fare una corretta skincare e come truccarsi in modo omogeneo, soprattutto per affrontare un casting. Il make-up è una delle mie grandi passioni: uscire struccata va bene, ma truccarsi per me non vuol dire solamente sentirsi belle, significa prendersi cura di se stesse».
Guardando al futuro, Alessia concilia le ambizioni nel fashion con un percorso universitario rigoroso: «Dopo la tappa di Taormina, il mio prossimo obiettivo è sicuramente quello di partecipare ad altri concorsi di moda che amo e informarmi di più. Tuttavia, il mio vero sogno nel cassetto è diventare medico, principalmente neuropsichiatra infantile. Trovo la medicina e l’ambito della neuropsichiatria estremamente interessanti e mi ritengo molto preparata in questo campo, che rappresenta la mia seconda grande passione».