Il sistema idraulico piemontese si trova ad affrontare una sfida strutturale di primaria importanza. Nella giornata di mercoledì 11 marzo, i vertici del Consorzio d’Irrigazione Ovest Sesia, guidati dal Presidente, dal Direttore e dai Consiglieri, hanno condotto un sopralluogo tecnico congiunto con i tecnici idraulici dell’ente e i rappresentanti di AIPo Torino presso lo storico ponte-canale Cavour tra Saluggia e Verolengo, l’imponente opera che scavalca la Dora Baltea. L’ispezione ha permesso di analizzare da vicino lo stato di conservazione di una delle infrastrutture più significative per l’irrigazione del territorio, portando alla luce criticità che richiedono un’attenzione immediata da parte delle istituzioni e degli enti competenti.
Le criticità emerse e il rischio strutturale
L’analisi condotta sul campo ha evidenziato un quadro preoccupante che riguarda non solo la struttura intrinseca del ponte, ma anche l’assetto idromorfologico del fiume Dora Baltea. Gli esperti hanno rilevato come il mutamento delle condizioni dell’alveo nel corso degli anni abbia generato fenomeni erosivi e depositi di materiale che gravano pesantemente sulla stabilità dell’opera. Le problematiche si concentrano sia a monte che a valle del manufatto, con particolare attenzione alle fondamenta situate sotto le arcate, dove l’azione incessante della corrente ha compromesso gli equilibri statici originari. La diagnosi dei tecnici è stata netta: il ponte-canale versa oggi in uno stato di potenziale pericolo di crollo, una condizione che impone la massima allerta per la gestione della sicurezza idraulica locale.
Le possibili ripercussioni sul territorio e l’ambiente
Il rischio di un cedimento strutturale non si limita alla perdita di un’opera storica e funzionale, ma minaccia direttamente la sicurezza di siti strategici ad alto impatto. Un eventuale collasso del ponte-canale potrebbe innescare una reazione a catena con danni imprevedibili per i vicini impianti industriali Sorin e Sogin di Saluggia, strutture che richiedono una protezione assoluta per la natura delle loro attività. Oltre a ciò, la stabilità dei Pozzi del Monferrato, fondamentali per l’approvvigionamento idrico e l’economia agricola della zona, risulterebbe gravemente compromessa. L’intervento tempestivo non è quindi solo una questione di manutenzione infrastrutturale, ma una misura necessaria per scongiurare disastri ambientali e interruzioni di servizi pubblici essenziali.
Prossimi passi verso la messa in sicurezza
In vista di un confronto ufficiale con la Regione Piemonte, che detiene la proprietà del ponte-canale ed è l’autorità idraulica di riferimento per la Dora Baltea, il Consorzio e AIPo hanno stabilito un piano d’azione rapido. Prima del tavolo istituzionale verranno avviate indagini tecniche specifiche e approfondite per mappare con precisione millimetrica l’entità del degrado. Questi rilievi saranno la base scientifica per definire le modalità di intervento più efficaci, con l’obiettivo di stabilizzare il ponte e ripristinare le condizioni di sicurezza dell’alveo. La collaborazione tra gli enti coinvolti sarà fondamentale per accelerare le tempistiche e garantire che le procedure di salvaguardia vengano attuate prima che la situazione diventi irreversibile.