Attualità
CIGLIANO

All’ex «Pertusola» il nuovo ecocentro Covevar

Il primo cittadino Marchetti si augura che l’impianto sia operativo entro la fine dell’anno.

All’ex «Pertusola» il nuovo ecocentro Covevar
Attualità Vercellese, 25 Aprile 2022 ore 06:29

Così come a Crescentino, anche a Cigliano il Covevar, il Consorzio Obbligatorio Comuni del Vercellese e della Valsesia per la gestione dei rifiuti urbani, ha deciso di realizzare un ecocentro.

All’ex «Pertusola» il nuovo ecocentro Covevar

«Durante l’incontro è stata ufficializzata la volontà da parte del consorzio di realizzare un ecocentro a Cigliano - spiega il primo cittadino Diego Marchetti, già membro del Consiglio di Amministrazione - L’area interessata deve esser individuata con il Comune e nel nostro caso è l’ex «Pertusola», società mineraria e metallurgica, di via Farini. Si tratta di un terreno già di proprietà del Comune.
Si tratta di un investimento che sarà a carico, completamente, di Covevar. Il Comune, in questo caso, non avrà nessun costo. Anzi, più precisamente il consorzio punta ad ottenere i fondi del Piano nazionale ripresa resilienza per questo genere di intervento».
Se l’ecocentro è certamente una notizia molto positiva per il territorio che potrà conferire così i propri rifiuti senza dover fare troppi chilometri, resta però il problema quotidiano della raccolta differenziata.

Problemi con la raccolta rifiuti

«E’ vero - spiega Marchetti - i disservizi sono presenti costantemente ormai da inizio anno, quando cioè è cambiata la ditta che si occupa della raccolta. Spesso si dimenticano di passare, oppure non rispettano i giorni. Così succede che i cittadini chiamano in Comune, me oppure gli assessori e i consiglieri che sono sempre in prima linea. Non è un servizio che gestisce il Comune, ma noi ci facciamo portavoce dei disservizi con la società Asm che a volte torna a raccogliere, altre volte dice che lo farà il giorno seguente».
E spesso accade che i bidoni dei rifiuti rimangano fuori dalle case in attesa, non si sa quando, che qualcuno passi a raccoglierli.
«Anche in questo caso la colpa viene sempre data al sindaco ma non è così - conclude Marchetti - Ora, dopo quattro mesi dal cambio gestione, mi auguro che la situazione migliori».

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