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Alma Fassio Bottero e i suoi dipinti

«Chivassesi Protagonisti» sono esposti a Palazzo Einaudi.

Alma Fassio Bottero e i suoi dipinti
Attualità Chivasso, 14 Novembre 2021 ore 06:52

Alma Fassio Bottero dipinge da quando aveva 15 anni e adesso, alla soglia degli 89 anni ha esposto una sua opera alla Biennale Internazionale d’Arte che si è svolta a Milano dal 21 al 25 ottobre presso la prestigiosa sede di Palazzo Stampa di Soncino, a due passi da piazza Duomo. L’opera si intitola «Vallée del Merveilles».

Alma Fassio Bottero e la sua passione per la pittura

Una passione quella per la pittura che ha accompagnato questa donna, chivassese doc per gran parte della sua vita. Una passione che è cresciuta e maturata insieme a lei e che l’ha affiancata anche durante i principali avvenimenti della sua vita.
E’ stato un onore per lei poter partecipare con una sua opera ad un evento come la Biennale, è per lei un grande riconoscimento verso una passione che la ha accompagna per grande parte della sua vita. Negli Anni Sessanta Alma è stata, influenzata dalle avanguardie del primo Novecento e in particolare dal Futurismo così, scopre che si può andare oltre la realtà, che si può descrivere un soggetto attraverso un mosaico di emozioni e, con un processo di sintesi inizia a costruire nuove forme. Lei riesce a fondere insieme natura e astrazione.

I suoi primi dipinti

«Quando frequentavo la scuola media ho infatti avuto i primi approcci col colore, una passione che avevo fin da giovanissima - inizia Alma - Non ho mai frequentato una scuola di disegno, sono un’autodidatta.
Ho vissuto la guerra, all’epoca le mie soddisfazioni erano una bici e sei colori.
Ho iniziato con i pastelli poi, intorno ai 16/17 anni sono passata all’acquerello.
Sono sempre stata attratta dai quadri e ho cominciato a porre attenzione sul fatto che ci fosse la possibilità di dipingere anche con quelli ad olio. I primi dipinti erano “delle cose bruttine”, erano prove, tentativi, dipingevo quello che immaginavo dettato dalla spontaneità.
A 18 anni, quando ho iniziato a svolgere la professione di impiegata ho comperato i primi colori. Ricordo che verso i 20 anni, sono stata attratta, in Comune a Chivasso, da un quadro di Demetrio Cosola. Mi piacevano i ritratti e i dipinti che avevano i fiori come soggetti (questi li potevo ammirare a Casa Parigi, gli imprenditori per cui lavoravo). Con il passare degli anni ho ampliato le mie conoscenze nel campo.
Negli Anni Ottanta, quando Dell’Olmo ha iniziato a scrivere la storia di Chivasso, ho , incominciato a pubblicare i miei quadri.
Si tratta di quadri che realizzavo per passione quindi di sera mi dedicavo alla pittura e li ho realizzati in 5 anni. Sono passata dalla pittura figurativa tradizionale all’Astratto.
Ho fatto diversi tentativi, le prime linee erano un modo per scomporre le figure e col tempo sono migliorata.
Ho infatti compreso che utilizzando la punta della spatola per dare spessore alla figura e dare così un “effetto tessuto” che porta movimento e luce.
Ho compreso così quello che mi piaceva dipingere e così mi sono dedicata ai paesaggi di natura evitando la parte architettonica perché nel rappresentare degli edifici le linee sono rette e a me piace di più la rappresentazione attraverso linee curve».

Le 15 tavole su «Chivassesi Protagonisti»

Le 15 tavole di cui parla Alma Fassio Bottero che realizzò negli Anni Ottanta e che ebbero come soggetti chivassesi, «Chivassesi Protagonisti» appunto, sono personaggi che hanno segnato la storia di Chivasso dal 1300 ai giorni nostri. Queste opere sono state acquisite dal Comune di Chivasso e collocate nella Sala Conferenze di Palazzo Einaudi in una mostra permanente. Alma trae spunti dai paesaggi e dai soggetti che la circondano, ma riesce a scoprire nuovi orizzonti durante due viaggi in America provando stupende e sconvolgenti emozioni, immersa in una natura straordinaria. E così che nascono numerosi quadri che hanno come soggetto il paesaggio americano.

Ha insegnato pittura

Per sedici anni ha insegnato pittura al laboratorio dell’Università della Terza Età di Chivasso.
Dal 1997 al 2003 è stata socia del Circolo degli Artisti di Torino.
Una passione la sua che è sempre stata in continua crescita tant’è che negli ultimi anni Alma Fassio Bottero ha preso parte a Mostre nazionali e internazionali sino alla partecipazione alla Biennale di Milano avvenuta un paio di settimane fa.

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