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AslTo4, conti in rosso

I revisori svelano un buco da 39 milioni di euro, bocciato il bilancio preventivo 2024

AslTo4, conti in rosso
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Continua a far discutere il passivo dell'Asl To4 anche se, stando alle stime del primo trimestre,  dovrebbe contrarsi notevolmente  rispetto al buco da oltre 39 milioni di euro paventato come risultato di gestione del 2024.

AslTo4, conti in rosso

Un bilancio di previsione – bocciato dal Collegio dei revisori – causato dall'assenza di alcuni fondi. Nella delibera n. 1040 del 29/12/2023, il direttore generale Stefano Scarpetta ha sottolineato che «La predisposizione del conto economico previsionale per l’anno 2024 risente di alcune evidenti criticità rappresentate lato ricavi dal venire meno di quegli specifici finanziamenti straordinari che hanno caratterizzato la gestione del periodo emergenziale nonché dell’indicazione di non appostare lo specifico finanziamento per le attività extra-Lea (i livelli essenziali di assistenza, ndr)».  All’incremento della spesa, nel dettaglio, non influisce solo l’impatto dell’inflazione (+ 8% nel corso del 2023), ma anche la maggiorazione del costo del personale, quello dei costi medici e soprattutto l'aumento dei prezzi delle forniture dei costi di produzione. Questi alcuni dei fattori che hanno contribuito alle perdite finanziarie di un bilancio su cui il Collegio sindacale presieduto da Marco Ziccardi ha espresso parere negativo. «Non si rilevano elementi ed osservazioni particolari in relazione agli impieghi mentre permangono gli elementi di incertezza relativi alle fonti di finanziamento ed in particolare quelle di provenienza regionale nella loro puntuale determinazione, ragione per cui si riscontra che il Bilancio di Previsione non rappresenta uno strumento adeguato alla corretta programmazione e pianificazione finanziaria dell'Ente – si legge nel documento datato gennaio 2024 -. Si evidenzia in particolare che precedenti deliberazioni della Corte dei Conti hanno stigmatizzato le perdite conclamate e ripetute previste negli ultimi esercizi, senza sortire effetto reale circa la certezza nella determinazione a priori delle fonti di finanziamento regionale».

I chiarimenti dell'Asl

Interpellata in merito, l'Asl To4 ridimensiona le polemiche che si sono aizzate negli ultimi giorni: «I bilanci vengono redatti nel rispetto dei principi di chiarezza e veridicità e adottati nelle tempistiche normativamente previste. In particolare, i bilanci di previsione sono per loro stessa definizione provvisori e modificabili in corso d’anno – si legge nella nota inviata al nostro giornale -. Nello specifico, il bilancio previsionale dell’Asl To4 che inizialmente prevedeva una perdita di circa 39 milioni di euro risulta, in base all’andamento del primo trimestre, più che dimezzato ma sicuramente varierà in corso d’anno sia per le azioni di efficientamento della spesa sia per la disponibilità di nuovi finanziamenti. Nonostante le note complessità della sanità pubblica il disavanzo pro-capite per assistito dell'Asl To4 risulta comunque essere tra i migliori a livello regionale».

Il sindacato Nursind

«Leggiamo - dichiara Giuseppe Summa del sindacato Nursind Torino - quanto riportato da alcuni organi di stampa sul disavanzo dell'AslTo4 pari a circa 39 milioni, e senza stupirci esprimiamo la nostra preoccupazione. È noto come la nostra organizzazione sia sempre pronta a "bacchettare" l'ASL TO4 senza risparmiare nulla, non possiamo però in questo caso prendere atto di una situazione che non riguarda solo la nostra Azienda. I bilanci di previsione delle aziende piemontesi infatti non fanno certo sorridere, basta visualizzare le delibere pubbliche per rendersene conto e sarebbe altresì interessante leggere anche i verbali dei collegi sindacali che spesso non vediamo pubblicati. Si va da perdite di oltre 100 milioni di euro a scendere, con una media poco confortante, senza che nessuno lo sottolinei con la stessa enfasi. Certamente questo non significa che l' ASL TO4 può e deve fare meglio come da sempre chiediamo. Infine, a distanza di qualche anno dalla pandemia, auspicavamo che i bilanci non fossero più l'argomento principale in sanità. Questi sono dati delle aziende piemontesi che chiunque può leggere».

 

 

 

 

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