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Barriere architettoniche, fondi per i lavori nelle attività commerciali

È quanto prevede un bando in scadenza il prossimo 31 gennaio al Comune di Chivasso.

Barriere architettoniche, fondi per i lavori nelle attività commerciali
Attualità Chivasso, 27 Dicembre 2021 ore 12:29

Un contributo a fondo perduto destinato ad esercizi commerciali, artigianali e di servizio che vorranno eliminare le barriere architettoniche per l’ingresso ai propri locali, così da renderli accessibili anche a persone con disabilità. È quanto prevede un bando in scadenza il prossimo 31 gennaio al Comune di Chivasso.

Barriere architettoniche

Un contributo a fondo perduto destinato ad esercizi commerciali, artigianali e di servizio che vorranno eliminare le barriere architettoniche per l’ingresso ai propri locali, così da renderli accessibili anche a persone con disabilità. È quanto prevede un bando in scadenza il prossimo 31 gennaio al Comune di Chivasso.

Fondi per i lavori nelle attività commerciali

I fondi, per un massimo di 250 euro a richiesta, serviranno a coprire le spese di progetti presentati per l’abbattimento delle barriere architettoniche, attraverso la posa in opera di rampe o scivoli removibili in metallo e l’installazione di avvisatori acustici o pulsanti di chiamata remoti o senza fili.
Le persone fisiche o giuridiche esercenti o titolari di attività commerciali, artigianali e di servizio presenti sul territorio comunale dovranno compilare l’apposito modulo disponibile on line sul sito istituzionale dell’ente di piazza Dalla Chiesa, allegando preventivo d’offerta delle opere da realizzare, copia del documento di identità e documentazione fotografica che evidenzi l’accesso presso il quale verranno installati i dispositivi. La documentazione può essere inviata tramite posta elettronica certificata, per raccomandata con ricevuta di ritorno, o può essere depositata personalmente allo Sportello Unico Polivalente.
Dopo opportune verifiche tecniche per accertare l’idoneità e l’ammissibilità delle opere, i contributi saranno erogati secondo l’ordine cronologico di acquisizione delle istanze al protocollo del Comune.