A Torrazza Piemonte cresce il disagio tra la popolazione di mezza età a causa di un problema evidente che sta colpendo la quotidianità di chi, fino a qualche mese fa, trovava nel salone polivalente un punto di riferimento insostituibile. Quello spazio, che ospita i campi da bocce invernali e un bar, non era un semplice locale pubblico, ma un vero e proprio luogo di aggregazione dove trascorrere il pomeriggio in compagnia degli amici di sempre, giocando a carte, bevendo un caffè o scambiando quattro chiacchiere. La struttura garantiva un ambiente caldo in inverno, protetto dalle intemperie, e un rifugio fresco durante l’estate, al riparo dal sole cocente.
Bocciodromo chiuso, pensionati sotto al sole cocente
Dal dicembre scorso, tuttavia, la porta del salone è rimasta chiusa. I frequentatori abituali comprendono benissimo che la cessazione dell’attività da parte del precedente gestore è stata dettata da seri problemi di salute, una circostanza che era stata confermata pubblicamente anche dal sindaco Massimo Rozzino. Ciò che i cittadini non riescono a spiegarsi, però, è il motivo per cui, a distanza di tutti questi mesi, la situazione sia ancora completamente bloccata e non si sia trovata una soluzione alternativa per consentire l’accesso ai locali.
Oggi queste persone si trovano private del loro abituale spazio di ritrovo e, con l’arrivo delle temperature torride di questo periodo, stare insieme all’aperto è diventato ormai impossibile e pericoloso per la loro salute. Per questo motivo, alcuni pensionati rivolgono un appello accorato all’Amministrazione comunale affinché si faccia carico dell’emergenza. La richiesta è che il Comune comprenda la delicatezza della situazione e trovi una modalità per riaprire le porte della struttura, permettendo agli anziani di entrare e trascorrere lì il proprio tempo.
Gli utenti si dicono persino disposti a portarsi le bevande da casa; ciò che chiedono non è un servizio bar attivo, ma semplicemente un posto al chiuso, coperto, con qualche tavolo e delle sedie, in attesa che l’iter burocratico faccia il suo corso e si riesca finalmente a individuare un nuovo gestore per la riapertura definitiva dell’attività.