Il caso

Brusasco, la scuola dell’infanzia resta a orario ridotto: il disagio delle famiglie e il blocco delle nomine

Terza settimana a orario ridotto alla Scuola dell’Infanzia dell'Istituto Comprensivo di Brusasco: le famiglie sono in difficoltà, ma la scuola attende le nomine da GPS dell'Ufficio Scolastico.

Brusasco, la scuola dell’infanzia resta a orario ridotto: il disagio delle famiglie e il blocco delle nomine

L’avvio dell’anno scolastico 2026/2027 sta mettendo a dura prova le famiglie dei piccoli alunni iscritti alla Scuola dell’Infanzia dell’Istituto Comprensivo di Brusasco, centro di riferimento per i comuni di Brusasco, Cavagnolo e delle zone limitrofe. Giunti alla terza settimana di attività, i bambini sono ancora costretti a frequentare le lezioni esclusivamente per mezza giornata, con uscite anticipate che stanno creando rilevanti complessità organizzative e gestionali nelle routine quotidiane dei genitori.

Brusasco, la scuola dell’infanzia resta a orario ridotto: il disagio delle famiglie e il blocco delle nomine

Per i genitori della scuola dell’infanzia di Brusasco, la prolungata riduzione dell’orario scolastico si sta traducendo in una vera e propria corsa ad ostacoli quotidiana. Coprire la fascia pomeridiana richiede un costante bilanciamento tra la richiesta di permessi lavorativi, il supporto dei nonni e il ricorso a servizi di baby-sitting a pagamento. Una situazione che pesa inevitabilmente sui bilanci e sulla stabilità professionale delle famiglie, le quali vedono compromessa la conciliazione tra tempi di vita e tempi di lavoro. Il disappunto cresce tra i genitori, che chiedono risposte e tempi certi per garantire ai propri figli la continuità didattica ed educativa a tempo pieno.

Nessuna responsabilità per la scuola: l’ingorgo burocratico delle graduatorie GPS

Se da un lato l’impatto sociale sulle famiglie è tangibile, dall’altro emerge con chiarezza come l’Istituto Comprensivo non abbia alcuna responsabilità gestionale sul disservizio. Come confermato ufficialmente dalla Circolare interna n. 42 firmata dalla Dirigente Scolastica,  Debora Masoero, la prosecuzione dell’orario ridotto — prevista dal 28 settembre al 2 ottobre 2026 — è determinata in via esclusiva dall’incompiutezza dell’organico dei docenti.

Le procedure per l’assegnazione del personale, svolte attraverso i consueti bollettini delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS), sono state regolarmente avviate dalle autorità competenti. Tuttavia, diversi insegnanti individuati attraverso i primi tre turni di nomina hanno rinunciato all’incarico. In base al quadro normativo vigente, la singola istituzione scolastica non possiede la facoltà di procedere ad assunzioni autonome in questa fase, dovendo attendere obbligatoriamente che l’Ufficio Scolastico territoriale completi i successivi scorrimenti di graduatoria.

La disparità con gli altri ordini di studio e l’attesa del prossimo bollettino

A riprova del fatto che non si tratti di una scelta organizzativa interna all’istituto, la medesima circolare precisa che per la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo è stato possibile avviare regolarmente l’orario completo. In questi ultimi settori, infatti, l’esito positivo delle nomine e la presenza del personale necessario hanno consentito il regolare svolgimento delle lezioni a tempo pieno.

La dirigenza scolastica ha espresso piena consapevolezza per i disagi arrecati al nucleo familiare, assicurando un monitoraggio costante della situazione in sinergia con gli uffici ministeriali. L’avvio del tempo pieno per i piccoli di Brusasco e Cavagnolo resta dunque subordinato all’esito del prossimo bollettino di nomina: non appena l’Ufficio Scolastico provvederà alla copertura delle cattedre vacanti, la scuola ripristinerà immediatamente la normale copertura oraria pomeridiana.