l'intervista

Buo: «Città più povera, servizi peggiori e tasse in aumento»

Consigliera comunale di minoranza e capogruppo di Liberamente lancia precise accuse all’amministrazione Castello

Buo: «Città più povera, servizi peggiori e tasse in aumento»

Claudia Buo, già candidata sindaco, consigliera comunale di minoranza e capogruppo di Liberamente lancia precise accuse all’amministrazione Castello: «Città più povera, servizi peggiori e tasse in aumento».

Buo: «Città più povera, servizi peggiori e tasse in aumento»

Claudia Buo, già candidata sindaco, consigliera comunale di minoranza e capogruppo di Liberamente lancia precise accuse all’amministrazione Castello: «Se ci guardiamo indietro, vediamo oggi una città più povera. I cittadini sentono un totale immobilismo della politica e avvertono un netto peggioramento generale della qualità della vita. Chivasso è più fragile, più insicura, con servizi meno efficienti e una pressione fiscale in costante aumento, che però non si accompagna a reali benefici. Se l’amministrazione Castello, da un lato, ha aumentato irragionevolmente tutte le tariffe – dalla TARI alle strisce blu, dalla ZTL scolastica ai costi cimiteriali – dall’altro minimizza e ignora i problemi reali dei cittadini: le criticità dell’Ospedale Civico, il degrado e l’insicurezza della stazione, l’assenza di manutenzione stradale e di decoro urbano, la mancanza di attenzione verso le fasce più deboli. Castello e la sua maggioranza scelgono di sfuggire alle proprie pesanti responsabilità, attribuendo ad altri responsabilità proprie».

Dure critiche anche sul sociale

Anche sul sociale non risparmia dure critiche: «D’altra parte, è un’amministrazione che ha preso provvedimenti che dicono più di mille parole. Non ha certo rinunciato ad aumentarsi le indennità, ma di fronte all’emergenza povertà non ha esitato a chiudere il dormitorio pubblico. In tutto questo, con l’avvicinarsi della scadenza elettorale, le tensioni interne sono esplose. Non è un segreto come in giunta sia ormai un tutti contro tutti, con assessori più impegnati a coltivare il proprio elettorato che a governare nell’interesse collettivo. Sarebbe necessario un sussulto di dignità, ma il sindaco, assente, sembra preoccuparsi soltanto di arrivare a fine mandato. E allora no, da Castello non ci aspettiamo proprio nulla per il 2026. Possiamo però dire cosa ci aspettiamo da noi stessi, come gruppo di LiberaMente Democratici: lavoro serio, coinvolgimento, ascolto, analisi dei bisogni reali e proposte concrete da portare in Consiglio. Siamo e saremo un’opposizione presente, credibile e coerente. Autotassandoci, manteniamo aperta una sede che vuole essere un punto di incontro aperto a chiunque voglia portare il proprio contributo e le proprie idee, a prescindere dalle appartenenze. Così continueremo a fare ciò che una forza civica responsabile deve fare: incalzare, denunciare, ma anche costruire. Anche quando conosciamo già le risposte, non rinunciamo al nostro ruolo. Per noi è una questione di responsabilità, di etica pubblica, di rispetto verso i cittadini e verso una città che amiamo. Continueremo a stimolare il dibattito, a cercare il dialogo, a difendere ciò che serve davvero alla città, anche se ogni nostro stimolo – interrogazioni, mozioni, proposte – è stato sistematicamente ignorato. Noi non molliamo. Perché Chivasso e i chivassesi meritano molto di più. E noi ci saremo».