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CHIVASSO

Campanino lascia la presidenza dell’Ascom

Dopo 5 anni di intensa attività, per impegni di lavoro, avrà meno tempo a disposizione

Campanino lascia la presidenza dell’Ascom
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Entro fine giugno ci sarà il cambio di guardia ai vertici dell’Ascom di Chivasso. Dopo 5 anni Giovanni Campanino lascia la presidenza. Ma resterà comunque all’interno del direttivo.

Campanino lascia la presidenza dell’Ascom

«Io ritengo che al timone dell’Ascom - ci dice Giovanni Campanino - ci debba essere una persona che possa farlo a tempo pieno. Ultimamente i miei impegni lavorativi - da quando ho aperto il nuovo negozio a Torino - non mi permettono più di essere sempre presente. Ma come ho detto sono disponibile a continuare a dare il mio contributo».

Cosa hanno rappresentato questi 5 anni?

«Sono stati 5 anni anni per me importantissimi. Ricchi di esperienza e di crescita personale. Ho davvero cercato sempre di essere disponibile e, come si vuol dire, di essere sul pezzo. Credo che insieme al direttivo abbiamo fatta tanta strada. E il mio primo ringraziamento va proprio alla squadra che mi ha affiancato. I risultati sono stati ottenuto grazie al lavoro di tutti.
Noi abbiamo iniziato in un periodo difficile. Siamo partiti praticamente una settimana dopo l’apertura del Bennet che per gli operatori commerciali era una sorta di handicap psicologico. Poi ci sono stati gli anni del Covid».

Un cammino tutto in salita quindi?

«C'è stato da lavorare molto soprattutto per cercare di dare assistenza nei momenti più bui della pandemia. Ma siamo riusciti a venirne fuori. Anzia siamo anche riusciti a far crescere la Festa dei Nocciolini portandola a un alto livello qualitativo con una gestione esterna sempre più strutturata. Un altro progetto che abbiamo seguito e permettetemi perseguito, che è andato in porto, con nostra grande soddisfazione è stato quello della filodiffusione. Siamo stati determinati a pungolare l’Amministrazione. E alla fine ci siamo riusciti. Un altro risultato quello nascita del Distretto del commercio».

La soddisfazione più grande?

«Ce ne sono tante ma sicuramente la più importante è quella di lasciare un gruppo di lavoro che nel momento in cui finisce la mia presidenza ha in mente la strada da fare. Il gruppo c'è. Per me è stato importante far crescere intorno al direttivo figure utili per l’associazionismo chivassese.
La lotteria degli scontrini è un altro obiettivo raggiunto, nato dalla vision di Carlo Nicosia. E oggi tutti i commercianti sono soddisfatti».

Cosa manca ancora a Chivasso?

«Secondo me manca una rete di imprenditorialità privata. L’Amministrazione ci prova a dare del suo ma è necessario che anche gli operatori facciano la loro parte con più convinzione. Sul fronte della comunicazione sono stati fatti dei passi avanti. Prima era praticamente inesistente. Oggi, oltre ad avere una chat di tutti gli operatori, abbiamo creato dei gruppi divisi per settore merceologico. C’è il gruppo librerie, il gruppo negozi abbigliamento e accessori e così via. Perché il confronto fra chi si muove nello stesso settore è importante».

L’augurio alla città e al direttivo?

«Alla città auguro di intraprendere iniziative più coerenti per il turismo di prossimità. Bisogna lavorare sull’enogastronomia e sull’accoglienza.

Al nuovo direttivo di essere coeso e di ripartire da lavoro svolto per poter costruire nuovi progetti».

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