L’apertura della prevendita per i biglietti singoli della stagione teatrale a Chivasso ha scatenato un’accesa polemica tra i residenti, culminata in un’ondata di sdegno sui canali social. Al centro della bufera c’è lo spettacolo comico Totalmente Incompatibili con Corrado Nuzzo e Maria Di Biase, in programma per il 19 novembre, i cui biglietti sono risultati introvabili a pochissimi minuti dall’avvio ufficiale delle vendite sulla piattaforma online VivaTicket. La rapidità con cui il sistema ha mostrato la dicitura di indisponibilità ha provocato forte sconcerto tra quanti si erano collegati puntualmente nella mattinata del 2 novembre, trasformando la delusione per il posto mancato in una vera e propria contestazione collettiva.
Le accuse di favoritismo e le corsie preferenziali
A infiammare la discussione sono state le pesanti insinuazioni avanzate sui social da diversi cittadini, che hanno aperto il fronte delle accuse di favoritismo e gestione poco trasparente. Molti utenti hanno evidenziato come l’evento risultasse “non disponibile” già al primo minuto di apertura, spingendo più di un residente a ipotizzare che le poltrone fossero state stralciate in anticipo e riservate ad amici, parenti e conoscenti dell’organizzazione o dell’amministrazione locale. Tra i commenti più aspri emersi nel dibattito pubblico spicca la convinzione che la promozione istituzionale degli spettacoli sia stata soltanto una formalità di facciata, pensata per coprire una distribuzione di tagliandi avvenuta nei fatti a porte chiuse prima ancora del lancio ufficiale al pubblico.
La ricostruzione dei numeri e la replica dell’amministrazione
Di fronte al crescendo di sospetti, l’analisi dettagliata dei numeri e del funzionamento delle biglietterie automatizzate offre un quadro chiarificatore sulle dinamiche dell’accaduto. Su una capienza totale di 234 posti della sala cittadina, ben 175 sono stati acquistati regolarmente in precedenza attraverso gli abbonamenti per l’intera stagione teatrale. La quota residua di biglietti singoli destinati alla serata del 19 novembre ammontava dunque a soli 59 posti. Trattandosi di artisti di primo piano nel panorama nazionale, la richiesta ha ampiamente superato l’esigua offerta disponibile: i 59 biglietti rimasti sono stati acquistati in manciata di secondi dagli utenti online più veloci, esattamente come avviene per i grandi eventi o i concerti nelle principali metropoli.
La richiesta di trasparenza per i prossimi eventi
Nonostante la spiegazione tecnica ed economica a supporto della regolarità delle vendite, l’episodio lascia sul campo un clima di forte amarezza e sfiducia. Se da un lato si riconosce il successo organizzativo nel riportare a Chivasso una stagione teatrale capace di registrare il tutto esaurito, dall’altro si solleva una ferma richiesta di chiarezza gestionale per il futuro. Per fugare ogni ombra di favoritismo ed eliminare il dubbio su ipotetiche corsie preferenziali, la cittadinanza richiede un’indicazione pubblica e precisa circa il numero esatto di tagliandi destinati alla vendita online su VivaTicket rispetto a quelli riservati all’acquisto fisico presso gli sportelli comunali.