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Carenza di ordini, all'ex Sorin in cassa integrazione fino a Natale

A lanciare l'allarme le sigle sindacali Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec.

Carenza di ordini, all'ex Sorin in cassa integrazione fino a Natale
Attualità Vercellese, 21 Novembre 2021 ore 08:19

Aumentano sempre più le incertezze e le preoccupazioni legate al futuro di una delle aziende del sito Biomedicale di Saluggia. A lanciare l'allarme le sigle sindacali Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec.

Carenza di ordini, all'ex Sorin in cassa integrazione

La situazione pare non migliorare nel Comprensorio Sorin di Saluggia per i dipendenti di Corcym, la società che ha acquisito LivaNova la scorsa estate. L'allarme lo lanciano le sigle sindacali Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec attraverso un comunicato congiunto:

Aumentano sempre più le incertezze e le preoccupazioni legate al futuro di una delle aziende del sito Biomedicale di Saluggia.
Dal lancio di Corcym del 1giugno scorso le scriventi OO.SS e la RSU aziendale hanno difficoltà a capire quale sarà la capacità produttiva della nuova società nata dall' acquisizione di Livanova da parte del fondo Gyrus.
Nel mese di ottobre ci è stato presentato dal CEO Corcym, Dott. Mazzi, per la prima volta parte del piano industriale quinquennale, tanto richiesto e voluto dalle scriventi organizzazioni sindacali.
Nel dettaglio ci sono stati spiegati i piani della società a livello globale (investimenti, riorganizzazione del commerciale, ecc ecc), senza avere ancora specifiche sul sito produttivo di Saluggia.
Il 18 novembre, dopo avere incontrato il giorno precedente la Rsu aziendale per la consueta riunione dei volumi produttivi, la società ha fatto richiesta di ulteriori 4 settimane di cassa integrazione guadagni, che si aggiunge alla settimana già richiesta nei giorni precedenti, per la quasi totalità dei dipendenti (547), richiesta è giustificata da carenza di ordini.
Tale periodo andrà a concludersi a ridosso della chiusura aziendale natalizia, il che vedrà molti dipendenti rientrare a lavoro dopo la prima decade di gennaio 2022.
All'ennesima dimostrazione da parte dell'azienda di non avere certezze nella programmazione e quindi sul futuro ci viene quindi da dichiarare a tutti i dipendenti che per noi il futuro immediato del sito di Saluggia è complicato, complesso e incerto.

I sindacati tutelano i lavoratori

Nella nota i sindacati spiegano:

Nelle ultime settimane dal confronto con i lavoratori nelle assemblee aziendali si è condiviso un’idea comune di pessimismo e la necessità di avere immediatamente un confronto serio e concreto sul piano industriale e sulle previsioni di investimento.
Le scriventi OO.SS. e la R.S.U. dichiarano che se entro il 10 gennaio 2022 non riceveranno segnali di controtendenza si vedranno costrette a valutare iniziative da intraprendere per tutelare tutti i posti di lavoro.