E’ in pieno svolgimento la sfilata del Carnevale di Brandizzo, una delle prime apparizioni dei nuovi carri allegorici per le strade di un Comune del nostro territorio.
Carnevale di Brandizzo, tutte le foto della sfilata
Tantissimi i gruppi mascherati protagonisti di questa domenica di festa, con in prima fila la Bela Cusôtera Silvia Palmisano, il Gran Giardiniere Giancarlo Musu e la loro corte.
La sfilata si concluderà in piazza Carlo Tempia. Per tutta la giornata sarà attivo lo stand gastronomico con le specialità tipiche del periodo: fagioli con cotiche, panini con salamelle, patatine e le immancabili frittelle di mele.
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Carnevale di Brandizzo, tutte le foto della sfilata
(Servizio fotografico a cura di Maraika Caria)
La Cossotera e il Gran Giardiniere: Storia e Leggenda del Carnevale di Brandizzo
Il Carnevale non è solo svago, ma un custode di memorie collettive. A Brandizzo, questa memoria ha il volto della Cossotera, una maschera nata nel 1951 che intreccia abilmente l’identità contadina del territorio con i grandi eventi bellici del XVIII secolo.
Le Radici Storiche: L’Assedio di Torino del 1706
Sebbene la maschera sia un’invenzione del secondo dopoguerra, il contesto in cui si muove la protagonista è rigorosamente storico. Nel 1706, il Piemonte era teatro dell’assedio da parte delle truppe francesi del Generale Louis Françoise d’Aubusson de la Feuillade.
In questo scenario di tensione, la leggenda colloca l’eroica verduraia brandizzese. La Cossotera fungeva da staffetta segreta: nascondeva i dispacci provenienti dalla Rocca di Verrua Savoia all’interno dei suoi zucchini (cossòt in piemontese), riuscendo a superare le linee nemiche e a consegnarli alla capitale assediata. Il suo coraggio e la sua capacità di resistere alle provocazioni dei soldati francesi le valsero, al termine del conflitto, l’elogio pubblico dei Duchi di Savoia.
1951: La Nascita della Maschera
La figura che ammiriamo oggi è frutto dell’estro di quattro figure chiave della Brandizzo del 1951: Giovanni Matta, Vittorio Germano, Giovanni Magnetti e Pietro Ostellino. Animatori delle veglie invernali e della filodrammatica locale, decisero di dare al paese un simbolo che ne riscattasse l’orgoglio.
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La Cossotera: Scelta come simbolo della donna brandizzese, incarna la fede patriottica e l’intraprendenza.
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Il Gran Giardiniere: Rappresenta la gioventù locale, il custode del territorio che accompagna la Regina del Carnevale nelle sfilate.
La Prima Regina: Margherita Ferrero
La tradizione ebbe ufficialmente inizio presso il CRAL comunale nel 1951, con l’elezione della prima Cossotera, Margherita Ferrero. Da quel momento, ogni anno, la comunità elegge la propria rappresentante, mantenendo vivo un legame indissolubile con il passato.

I prossimi appuntamenti
Nei giorni di martedì 3 e mercoledì 4 febbraio, la chiusura delle celebrazioni è dedicata ai più piccoli, con l’incontro della Corte e dei personaggi del Carnevale con i bambini e i ragazzi delle scuole brandizzesi.