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BRANDIZZO

Caro bollette, senza ristori alcuni servizi rischiano di scomparire

Le spese di energia e metano sono aumentate del 100 per cento. Il sindaco illustra la situazione.

Caro bollette, senza ristori alcuni servizi rischiano di scomparire
Attualità Chivasso, 02 Aprile 2022 ore 05:11

Caro bollette, una situazione con cui si sono trovate a fare i conti negli ultimi mesi le famiglie che si sono viste raddoppiare il costo della corrente elettrica e di conseguenza le fatture hanno raggiunto degli importi esorbitanti.

Caro bollette in Comune

Anche le casse degli enti pubblici come il Comune di Brandizzo si trovano però a fronteggiare la stessa situazione.
Quindi, il Comune ha dovuto vagliare le singole bollette da pagare per comprendere quale sia la reale situazione. E’ evidente che i rincari non portano con sé conseguenze positive, ma entriamo nello specifico della situazione locale.
«Sono molto preoccupato della situazione - esordisce il primo cittadino Paolo Bodoni - Ci troviamo davanti a delle bollette con degli importi raddoppiati rispetto a qualche mese prima. Riusciremo ad andare avanti con le nostre forse sino a giugno, ma non oltre.
A Bilancio abbiamo considerato gli stessi stanziamenti dello scorso anno e a questo punto confidiamo nel Presidente del Consiglio dei Ministri, ma ad oggi non conosciamo le tempistiche e gli importi dei fondi che il Governo ha previsto di stanziare per i Comuni»
Infatti, sembrerebbe proprio che Governo abbia già previsto dei ristori per gli enti pubblici con il Decreto legge 17/2022 (Misure urgenti per il contenimento dei costi dell'energia e il rilancio delle politiche industriali).

Senza ristori alcuni servizi rischiano di scomparire

«Il 19 aprile andremo ad approvare il bilancio di previsione, ma non abbiamo previsto delle variazioni sulla spesa corrente.
Come ho detto confido nei fondi del Governo. - Prosegue Bodoni - Per un Comune come Brandizzo dove ci sono poche entrate è impossibile fronteggiare questa situazione con risorse proprie per molti mese.
Le grandi opere rientrano nel Pnrr quindi, questo rientra in un altro capitolo, ma le spese correnti contano appunto interventi di manutenzione, eventi e settore sociale.
Ad oggi dico che tra alcuni mesi, se i fondi del governo non dovessero arrivare, mi troverei costretto a tagliare qualche servizio, come possono essere le iniziative legate alla cultura, manutenzione e contributi sociali (al di fuori di quelli stabiliti dal Ciss).
Anche un servizio come quello dell’asilo nido potrebbe essere a rischio.
Abbiamo numerose lampade a led per quanto riguarda l’illuminazione pubblica, ma i consumi ci sono.
Abbiamo edifici fatiscenti come il municipio e la scuola primaria Bruno Buozzi e capite bene che lì i consumi sono decisamente maggiori degli edifici dove sono stati affrontati degli interventi di efficientamento energetico. A lanciare un grido d’allarme è stato l’Anci infatti la situazione presente a Brandizzo è quella presente in molti Comuni medio-piccoli come il nostro.
Ho chiesto di abbassare il termostato nei locali comunali di un grado, ma capite bene che questa è una goccia in un oceano qua servono interventi di altro genere e non ci resta che sperare che i fondi arrivino effettivamente altrimenti qui è impossibile andare avanti».
Bodoni ha illustrato una situazione molto simile a quella che alcune settimane fa ha presentato il primo cittadino di Crescentino, Vittorio Ferrero.

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