Il caso

Casa della Comunità, caldo torrido nella sala d’attesa dei medici di famiglia

Una paziente denuncia l'assenza di ventilatori; il sindaco Maria Rosa Cena annuncia gli interventi imminenti dell'ASL TO4

Casa della Comunità, caldo torrido nella sala d’attesa dei medici di famiglia

Casa della Comunità, caldo torrido nella sala d’attesa dei medici di famiglia. A segnalarlo è una paziente residente a Caluso. I

Casa della Comunità, caldo torrido nella sala d’attesa dei medici di famiglia

l caldo delle scorse settimane, durato più a lungo del solito e con intensità elevata costante, sicuramente ha rappresentato un problema per molte persone e sono state parecchie le situazioni di disagio vissute da molte persone, in modo particolare da quelle più fragili.

«Nei giorni scorsi – dichiara la calusiese Maria Teresa Savino docente di Scuola Primaria attualmente a riposo – mi sono dovuta recare un paio di volte dal mio medico di famiglia, che ha l’ambulatorio nell’edificio di via Roma 22, il poliambulatorio, oggi Casa della Comunità. La sala d’aspetto era un forno! Non c’era l’ombra di un ventilatore e non ne è stato messo uno neanche nei giorni scorsi. È una cosa vergognosa! In quella stanza sostano spesso pazienti fragili, anziani, che sicuramente fanno molta più fatica a sopportate il caldo e l’afa di queste settimane. Vorrei che le mie parole venissero ascoltate da chi di dovere e che soprattutto non rimanessero solo delle parole, ma si traducessero in fatti. È un controsenso che proprio nella sala d’aspetto di un medico i pazienti debbano vivere un a situazione di disagio. Spero proprio che vengano presi provvedimenti, un ventilatore è una spesa minima, la salute dei cittadini vale ben di più, quindi, va protetta e in modo particolare quella di chi vive, per età o per malattia, una situazione di fragilità».

L’intervento del sindaco Maria Rosa Cena

Un appello che sicuramente non lascia indifferente l’Amministrazione Comunale e in modo particolare il sindaco. «Ho contattato i vertici aziendali dell’ASL TO4 di Ivrea – ha dichiarato Maria Rosa Cena – e mi hanno spiegato che in gran parte dei locali sono già funzionanti ventilatori, deumidificatori, pale elettriche per il raffreddamento dell’aria e mi hanno assicurato che a breve il sistema di raffreddamento sarà completato. Purtroppo quest’anno l’estate è risultata molto lunga e molto calda e i disagi sicuramente ci sono stati, ma occorre, come sempre, avere un po’ di pazienza. Verranno anche sistemate le tende nei bagni, come previsto dal progetto, momentaneamente sostituite da pellicole oscuranti ai vetri».