Dal Comune

Casa della Comunità, già operativa per diciotto comuni

La struttura rappresenta inoltre un luogo di collaborazione tra medici di medicina generale, infermieri e operatori per garantire un servizio migliore

Casa della Comunità, già operativa per diciotto comuni

La Casa della Comunità di Caluso è operativa. «Come ci era stato annunciato – dichiara il sindaco Maria Rosa Cena – la Casa della Comunità di Caluso ha aperto il 30 maggio 2026 ed è ora operativa sul nostro territorio. Devo dire che, nonostante ci siano stati momenti di rallentamento non voluto nello svolgimento dei lavori, brevi pause dovute a situazioni tecniche da risolvere, la collaborazione tra gli Enti preposti, Regione Piemonte, ASL TO4 e Soprintendenza è stata ottima e sempre propositiva e le tempistiche annunciate non solo sono state rispettate, l’apertura della Casa di Comunità è stata addirittura anticipata. Non ci resta che poter usufruire di questa realtà innovativa che andrà a vantaggio dei cittadini».

Casa della Comunità, già operativa per diciotto comuni

Quali saranno i vantaggi per la comunità? «La struttura, situata in via Roma, offre ai cittadini un accesso più semplice e vicino ai servizi sanitari e sociosanitari, favorendo la presa in carico dei bisogni di salute e l’integrazione tra i diversi professionisti del settore – dice il sindaco Cena – al suo interno è possibile trovare servizi di assistenza infermieristica, attività di prevenzione, supporto per la gestione delle patologie croniche, servizi sociosanitari e punti di orientamento per accedere alle prestazioni dell’ASL. La struttura rappresenta inoltre un luogo di collaborazione tra medici di medicina generale, infermieri e operatori sanitari, con l’obiettivo di garantire una risposta sempre più efficace ai bisogni della comunità, nella la Casa di Comunità sarà garantita l’assistenza sanitaria h24 e 7 giorni su 7».

I Comuni afferenti alla Casa di Comunità di Caluso sono 18, di cui undici facenti parte della AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale) di Caluso e sette dell’AFT di Strambino per un totale di 36501 residenti.

«La Soprintendenza ha effettuato vari sopralluoghi concernenti lo stabile che ospita il Poliambulatorio in quanto si tratta di un bene vincolato e la prassi di riferimento richiede un iter dedicato – aveva dichiarato il sindaco Maria Rosa Cena nel marzo dello scorso anno – i lavori inizieranno a aprile, come è stato ribadito qualche giorno fa durante l’incontro al quale ho partecipato tra la rappresentanza dei sindaci e la Direzione della ASL TO4, ma questo non precluderà lo svolgimento dei servizi già attivi all’interno del Poliambulatorio. La data del termine dei lavori di ristrutturazione è prevista per 31 marzo 2026, termine da rispettare a fronte di un contributo del PNNR pari a quasi un milione e mezzo di euro, il costo totale dell’intervento è di circa 1,7 milioni di euro».