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Caso nonni vigili, "Il sindaco ha dormito"

La critica del consigliere d'opposizione Matteo Doria.

Caso nonni vigili, "Il sindaco ha dormito"
Attualità Chivasso, 26 Settembre 2021 ore 05:58

Le scuole sono appena iniziate e già non mancano le problematiche. A sollevarne una importante è il consigliere comunale di Amo Chivasso e le sue frazioni, Matteo Doria: «Si sapeva benissimo che il progetto regionale che forniva il servizio dei nonni vigile quest’anno non ci sarebbe stato - fa notare - eppure anche in questo caso l’amministrazione “dormiente” targata Castello non si è smentita, ed ha lasciato che le scuole iniziassero senza questo importante servizio.

Caso nonni vigili

Le scuole sono appena iniziate e già non mancano le problematiche. A sollevarne una importante è il consigliere comunale di Amo Chivasso e le sue frazioni, Matteo Doria: «Si sapeva benissimo che il progetto regionale che forniva il servizio dei nonni vigile quest’anno non ci sarebbe stato - fa notare - eppure anche in questo caso l’amministrazione “dormiente” targata Castello non si è smentita, ed ha lasciato che le scuole iniziassero senza questo importante servizio.
Hanno poi cercato di metterci una pezza, chiedendo se qualcuno avesse voglia di andare a farlo a gratis, ma come si può pretendere che il servizio venga coperto su tutte le scuole per tutto l’anno basandosi sul volontariato? Eppure i soldi non mancano, avendo avanzato 3,8 milioni di euro raccolti con tasse e multe nel 2020 e poi non spesi. O forse questi soldi servono per fare la loro campagna elettorale in vista delle prossime elezioni a colpi di asfaltatrici e progetti last-minute»?

Il pensiero di Doria

Non si ferma alle critiche ma prospetta alcune soluzioni: «A mio avviso si potrebbe anche pensare di utilizzare i percettori di reddito di cittadinanza, che ricevono un sussidio dalla comunità trovandosi in difficoltà economiche, e che in questo modo renderebbero alla cittadinanza un servizio; una collaborazione che smorzerebbe anche le polemiche. Oppure utilizzare gli ospiti dei centri per rifugiati, mantenuti con i soldi dei contribuenti: aiuterebbe l’integrazione, in quanto aiutando la comunità nella vita quotidiana verrebbero “accettati” meglio.
Al momento sono 4 in tutta Chivasso i volontari, e magari nelle prossime settimane se ne aggiungerà qualcun altro, ma questa non può essere la soluzione, in ogni caso tardiva. Sono stati tanti i cittadini che ci hanno contattato in questi giorni per segnalare il disagio: mi sono recato personalmente a verificare la situazione all’ingresso di alcuni istituti, ed ovviamente le lamentele dei genitori sono giustificate». Spiega che lunedì i vigili urbani, viste le sue segnalazioni hanno presidiato l’ingresso del mattino alla scuola di Castelrosso. Ma dice: «Non si può pensare di impegnare la polizia municipale in tutti gli orari di ingresso ed uscita dalle scuole tutto l’anno presso tutti gli istituti. Quindi speriamo che dopo queste sollecitazioni l’amministrazione, con puntuale ritardo, si attivi e che riesca a garantire l’accesso in sicurezza».