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Caso Polivalente, "O ci si scalda o si sente"

«Il PoloInutile è sempre più inutile». Così si potrebbe riassumere il giudizio che il sindaco Luigi Borasio ha del salone di via Giuseppe Di Vittorio, opera voluto e realizzata dall’allora sindaco Rosanna Giachello e dalla sua Giunta.

Caso Polivalente, "O ci si scalda o si sente"
Attualità Chivasso, 02 Aprile 2022 ore 05:10

«Il PoloInutile è sempre più inutile». Così si potrebbe riassumere il giudizio che il sindaco Luigi Borasio ha del salone polivalente di via Giuseppe Di Vittorio, opera voluto e realizzata dall’allora sindaco Rosanna Giachello e dalla sua Giunta.

Caso Polivalente, "O ci si scalda o si sente"

«Abbiamo provato ad usarlo per la serata del dialetto promossa dalla Pro Loco - spiega Borasio - e possiamo dire che sia andata bene perché l’impianto di riscaldamento era spento. Se fosse stato acceso beh, cantanti e relatori avrebbero certamente fatto il loro ma il pubblico non li avrebbe sentiti. Perché dico così? Quando è stata ora di accendere l’impianto di riscaldamento ci siamo resi conto di come fosse inutilizzabile.
Ha una bocca d’uscita principale dell’aria che, quando è accesa, sembra di esser in mezzo ad un tornado. Un tubo molto grande, nemmeno in fabbrica sono così, nel bel mezzo di un soffitto molto ampio. Senza contare i fori che ha: quando esce l’aria è un fischio continuo. Quel tubo sembra un clarinetto enorme. Insomma, un obbrobrio estetico, ma meno male che Giachello diceva di avere il senso dell’estetica. Meno male che lo aveva se no cosa ci saremo trovati?
Ma anche un obbrobrio è il suo funzionamento. Già perché oltre a sembrare di esser in mezzo ad un tornado con fischi continui, l’impianto va in blocco se lo si accende e spegne. Mi domando: ma chi lo ha progettato? Senza contare che non si erano nemmeno fatti dare i codici per programmarlo. Di male in peggio».

Ma ora cosa succederà?

«Come detto l’altra sera è andata bene perché era spento, fuori la temperatura era ottimale e all’interno c’erano anche molte persone, perciò freddo non faceva. Dunque possiamo dire: in estate si può usare senza problemi, anche se in realtà in estate gli eventi si fanno all’aperto. Di inverno? Un incubo. Ma la mia amministrazione, che di geometri non ne ha, ha già previsto un intervento per eliminare l’attuale impianto e predisporne uno nuovo. Un rappezzo non certamente elegante ma utile per poterlo usare quando il riscaldamento serve per rendere vivibile quell’immobile».
Insomma, Borasio si prepara a spendere altri soldi: «Già, il mezzo milione usato da Giachello è stato inutile. E non sappiamo ancora oggi cosa ne volesse fare visto che lei ha sempre ribadito che a tempo debito avrebbe detto chi lo avrebbe utilizzato e come. La mia risposta oggi è nessuno visto il suo funzionamento».

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