pandemia

Centri vaccinali, da settembre ne restano solo tre

L'Asl di Vercelli ha optato per una rimodulazione.

Centri vaccinali, da settembre ne restano solo tre
Attualità Vercellese, 29 Agosto 2021 ore 16:37

A partire dal mese di settembre i centri vaccinali dedicati al Covid gestiti dall’Asl di Vercelli subiranno una rimodulazione delle sedi di apertura. Sul territorio di competenza dell’Asl di Vercelli rimarranno attivi il Centro vaccinale del Globo a Borgo Vercelli, il Teatro della Pro loco a Borgosesia e la sede degli Alpini a Santhià.

Centri vaccinali, da settembre ne restano solo tre

A partire dal mese di settembre i centri vaccinali dedicati al Covid gestiti dall’Asl di Vercelli subiranno una rimodulazione delle sedi di apertura. Sul territorio di competenza dell’Asl di Vercelli rimarranno attivi il Centro vaccinale del Globo a Borgo Vercelli, il Teatro della Pro loco a Borgosesia e la sede degli Alpini a Santhià.
Termineranno la propria attività a fine agosto il centro vaccinale di Gattinara, il boowling di Serravalle Sesia e l’ex convento di Santa Chiara a Vercelli, ultimando gli appuntamenti
programmati entro fine mese.
Il Globo e il Teatro pro loco resteranno aperti tutti i giorni, indicativamente dalle 9 alle 16, e garantiranno l’accesso diretto senza prenotazione dalle 9 alle 13.30 (ad eccezione del sabato, a Borgosesia, dove il teatro è aperto solo il pomeriggio dalle 13.30 alle 17).
La sede di Santhià al momento garantirà l’apertura tre giorni a settimana, dal mercoledì al venerdì, dalla 9 alle 13.30.

Grandi risultati

La campagna vaccinale nel Vercellese ha raggiunto il 68% della popolazione immunizzata con almeno una dose, circa il 63% con doppia dose. Il dato è superiore alla media regionale che si attesta intorno al 60% e alla media nazionale del 61,6% (fonte Lab24).
Buona la percentuale di anziani immunizzata con almeno una dose, il 72% della popolazione con più di 60 anni.
In questi giorni stanno proseguendo soprattutto le vaccinazioni della fascia di popolazione tra i 12 e i 16 anni e di quella dai 16 ai 29. Tramite l’accesso diretto, inoltre, continua la copertura della popolazione più anziana che aveva temporeggiato a vaccinarsi. Il numero di dosi giornaliere somministrate si è attestato in questi giorni tra le 500 e le 600.