Sono stati appena consegnati i prestigiosi riconoscimenti di Ascom Confcommercio Chivasso: il Premio Nocciolino d’Oro e il Premio Nocciolino ’d Tola.
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Il Premio Nocciolino d’Oro a Fiorentino Rosa
Il Premio Nocciolino d’Oro è stato conferito a Fiorentino Rosa. Il riconoscimento, istituito dall’associazione di categoria, intende premiare chi rappresenta l’essenza e la memoria delle attività di vicinato attraverso una presenza costante, forte passione e dedizione al lavoro.
Fiorentino Rosa rappresenta l’erede di un percorso familiare iniziato negli anni ’30 e consolidatosi nel 1965 con la nascita della storica “Ferramenta Rosa successori Caudera” di via Torino, punto di riferimento per diverse generazioni nei settori dei beni di prima necessità, dei casalinghi e degli articoli legati alle tradizioni locali. Cresciuto al banco fino ad assumere la guida dell’attività, ha saputo rinnovare e specializzare l’impresa con visione strategica, trasferendola poi nella sede di via San Marco.
Gli organizzatori hanno sottolineato il profondo ringraziamento della città verso Fiorentino e la sua famiglia per la professionalità dimostrata e per il contributo quotidiano dato alla crescita e alla memoria del comparto commerciale cittadino.
Il Nocciolino ’d Tola al professor Stefano Paolo Corgnati
Il Premio Nocciolino ’d Tola è andato invece al professor Stefano Paolo Corgnati, Magnifico Rettore del Politecnico di Torino. Nato nel 2017 su iniziativa di Ascom Confcommercio Chivasso, questo titolo viene assegnato a figure che, distinguendosi nel proprio percorso scientifico, culturale, professionale o imprenditoriale, rendono onore al nome della città.
Corgnati, scienziato riconosciuto a livello internazionale per gli studi sull’efficienza energetica e la sostenibilità ambientale con all’attivo più di 450 pubblicazioni, unisce al suo profilo di guida accademica e scientifica un forte e mai nascosto legame con la città natale.
Chivasso ne ha evidenziato il valore non solo come punto di riferimento per la ricerca e la crescita formativa delle nuove generazioni, ma anche come concittadino illustre che conserva un rapporto quotidiano e affettuoso con la città Porta del Canavese.