Dal Comune

Chivasso guarda al futuro: piano casa e lotta alla povertà

Approvato il rendiconto. Il sindaco Claudio Castello: «Città sana e gestione oculata senza ricorrere a mutui»

Chivasso guarda al futuro: piano casa e lotta alla povertà

Il sindaco Claudio Castello durante l’ultimo Consiglio Comunale ha presentato il rendiconto della gestione 2025, ovvero il documento che misura in modo trasparente, puntuale e verificabile l’azione amministrativa. È la fotografia politica, sociale e finanziaria della città.

Chivasso guarda al futuro: piano casa e lotta alla povertà

Le sue prime parole: «Oggi, con orgoglio, posso dire che Chivasso è una città che sta bene. Il 2025 è stato un anno caratterizzato da variazioni di bilancio che hanno permesso di garantire la continuità dei servizi educativi, sociali e culturali, di finanziare manutenzioni ordinarie e straordinarie, di sostenere la sicurezza urbana e la Polizia Locale, di proseguire gli interventi su scuole, strade e impianti sportivi e di attuare i progetti finanziati da Stato, Regione e PNRR».

Il primo cittadino ha spiegato inoltre che si è scelto di non aumentare la pressione fiscale e di contenere la spesa per beni e servizi: «Abbiamo scelto di fare da scudo alle famiglie, senza scaricare su di loro i costi della crisi. In questi anni abbiamo imboccato con convinzione una direzione chiara: rafforzare il welfare locale, in un contesto demografico che ci mette di fronte a sfide complesse. Continuiamo a sostenere il lavoro del CISS, presidio fondamentale per chi vive situazioni di difficoltà. Recentemente, l’assemblea dei sindaci del Consorzio ha deliberato che ogni comune consorziato versi una quota pari all’8% dell’incremento del Fondo di Solidarietà Comunale a partire dall’annualità in corso. Tale stanziamento, che per la totalità dei comuni cuberà circa 50.000 euro per quest’anno — da incrementare negli anni successivi — è stato vincolato affinché gli uffici possano, confrontandosi con l’Asl To4, procedere al decremento, e possibilmente sino all’azzeramento, delle liste di attesa per l’educativa specialistica destinata ai minori con disabilità. Una situazione che, ad oggi, comporta che numerose famiglie debbano attendere a tempo indeterminato affinché i loro figli, con disabilità talvolta anche gravi, possano essere supportati nel difficile percorso di crescita. Investiamo anche nei servizi educativi e psicoeducativi per i disturbi dello spettro autistico, mantenendo sempre alta l’attenzione sul diritto alla casa e sulla povertà energetica»

. Sulla fiscalità locale, l’idea della sua amministrazione è che debba essere uno strumento di giustizia e non un ostacolo. Per quanto riguarda l’emergenza abitativa, il Comune sta lavorando con l’ATC per cercare la disponibilità di nuovi alloggi e valutare la possibilità di attivarne altri tramite l’autorecupero. Castello prosegue: «Un altro tassello importante riguarda il progetto di social housing, ovvero percorsi di accoglienza e accompagnamento per persone in difficoltà. Un paradigma che ci fa superare la questione del dormitorio comunale, la cui soluzione successiva in autogestione è oggi occupata da appena due unità. Parallelamente, ci stiamo interfacciando con il CISS per creare la sezione del Pronto Soccorso Sociale, che permetterebbe di dare sollievo a quelle famiglie che si trovano ad affrontare momenti transitori di difficoltà legati alla disponibilità di un immobile, affinché possano essere velocemente reinserite nel normale percorso sociale. È inoltre in fase di definizione un accordo per la progettazione degli Accordi Territoriali, che consentirà di utilizzare appieno gli 80 mila euro bloccati da due anni e destinati agli affitti privati». Il sindaco fa poi notare: «Ha una valenza sociale anche il risultato della Farmacia Comunale n. 8, che aprirà nelle prossime settimane a nord del centro abitato. È un progetto nato da un’esigenza concreta: offrire un presidio sanitario di prossimità in una zona in espansione, tutelando il diritto alla salute e promuovendo una comunità più coesa e inclusiva».

Una chiosa, poi, sul PNRR: «Grazie a questo strumento abbiamo concretizzato interventi che cambieranno il volto della città: il nuovo Teatro Comunale, i locali mensa della Scuola Dasso e della Scuola Cosola, l’ampliamento dell’Asilo Nido L’Aquilone, l’abbattimento delle barriere architettoniche e la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione. E a chi pensava che, finita la stagione del PNRR, questa amministrazione non avrebbe più avuto argomenti di cui andare fiera, rispondiamo con i fatti: oggi siamo protagonisti anche nella programmazione green con il progetto “Valorizzazione ambientale e implementazione della biodiversità nel Parco del Sabiuné”. In questo contesto, voglio ricordare anche i lavori per la messa in sicurezza della frazione di Pratoregio — come la linea arginale e il piano di gestione dei sedimenti dell’Orco — per oltre 4 milioni di euro. Un altro obiettivo di cui andiamo fieri è la Variante al Piano Regolatore Generale».

Conclude citando gli interventi infrastrutturali realizzati e in previsione: le reti fognarie nelle frazioni, oltre un milione di euro per la SP81, la manutenzione delle strade comunali e la riqualificazione di piazza del Popolo. Infine, un’ultima riflessione sul bilancio: «Gli avanzi di amministrazione sono la prova concreta di una gestione oculata, senza sprechi, senza debiti e senza il ricorso a mutui che graverebbero sui contribuenti. Sono la dimostrazione che si può amministrare bene senza aumentare le tasse, proteggendo il potere d’acquisto delle famiglie».