Diventa sempre più difficile e tortuoso il percorso dei cittadini del Chivassese che hanno necessità di accedere alle prestazioni sanitarie pubbliche. A certificarlo sono gli ultimi dati ufficiali sui tempi di attesa per visite ed esami diagnostici presso le strutture dell’Asl To4, che mostrano un quadro caratterizzato da fortissime criticità, lunghi mesi di attesa e, in alcuni casi, veri e propri record negativi.
I tempi record per cardiologia e neurologia
La situazione più allarmante riguarda la prima visita cardiologica con elettrocardiogramma (ECG) presso il Poliambulatorio del presidio ospedaliero di Chivasso. Chi ha prenotato a giugno deve mettere in conto un’attesa infinita: ben 310 giorni prima di poter effettuare il controllo, un netto e preoccupante peggioramento rispetto ai soli 24 giorni registrati nel mese di maggio. Una tendenza analoga, seppur stabile nella sua gravità, si riscontra per la prima visita neurologica, per la quale sono necessari 296 giorni per l’ospedale e 268 giorni presso l’Istituto Malpighi.
Criticità per oculistica, endocrinologia e diagnostica
Non va meglio per chi deve sottoporsi a esami oculistici o endocrinologici. Al Poliambulatorio di Caluso i giorni di attesa per una visita oculistica toccano quota 311, mentre a Chivasso ne servono 269. Per una consulenza endocrinologica a Caluso si sfiorano invece i dodici mesi di attesa, con una stima di 350 giorni. Spostandosi sul fronte della diagnostica strumentale, i dati rimangono critici: per una risonanza magnetica (RM) del cervello e del tronco encefalico al Poliambulatorio di Chivasso l’attesa è balzata a 238 giorni rispetto ai 94 del mese precedente. Chi ha invece necessità di una mammografia bilaterale (in 2 proiezioni) deve rassegnarsi ad attendere quasi sei mesi (177 giorni).
Le eccezioni positive e le corsie preferenziali
Esistono tuttavia alcune eccezioni positive in cui il servizio si dimostra tempestivo. È il caso delle prime visite urologiche a Chivasso, liquidabili in appena 4 giorni, o delle visite gastroenterologiche, per le quali l’attesa si attesta sugli 8 giorni. Per quanto riguarda le prestazioni oncologiche e pneumologiche, la tabella riporta la dicitura “autogestita” o tempi ridotti a pochi giorni, segno di corsie preferenziali per le patologie che richiedono maggiore urgenza.
Il dibattito sulla sanità territoriale
Il divario tra le diverse specialità mediche e il netto incremento dei tempi per gli esami cardiologici e neurologici riaccendono però il dibattito sulla sanità territoriale. For i residenti di Chivasso e dei comuni limitrofi, il diritto alla salute e alla prevenzione rischia troppo spesso di scontrarsi con calendari decisamente troppo lunghi.