Chi era presente alla Commissione di Vigilanza sul Nuovo Teatro Cinecittà, con i Vigili del Fuoco, parla di musi lunghi e sguardi smarriti a fissare quelle due pagine di prescrizioni.
Non cose da poco, ma appunti anche sull’impianto elettrico «non sdoppiato» che ha fatto sudare freddo l’amministrazione guidata dal sindaco Claudio Castello.
Il nodo dei parcheggi per l’Agenzia delle Entrate
Tutto risolto, per fortuna, ma per rimanere in tema Cinecittà, i più attenti non hanno potuto fare a meno di notare come non sia stata ancora firmata alcuna ordinanza in merito ai quindici posti auto riservati ai dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, previste nella convenzione che ha assegnato il Teatro al Comune di Chivasso.
I cartelli ci sono, gli stalli anche (sul lato nord dello stabile) ma il problema è che si tratta di un qualcosa che dal punto di vista del Codice della Strada non esiste da nessuna parte.
Sanzioni e rimozioni impossibili senza ordinanza
Un problema non da poco, anche perché (per assurdo, non vogliamo dare idee a nessuno…) se qualcuno decidesse di utilizzare quegli stalli senza averne titolo non potrebbe essere sanzionato in nessun modo dalla Polizia Locale, che di conseguenza non potrebbe nemmeno procedere alla rimozione forzata del veicoli.
Tutto è quindi lasciato al «buon cuore» degli automobilisti, con la consapevolezza che una soluzione debba però essere trovata nel più breve tempo possibile anche per evitare che i dipendenti dell’Agenzia delle Entrate, trovandosi i posti occupati, scrivano una lettera di protesta al Ministero che (sempre per assurdo) potrebbe chiedere indietro le chiavi del Teatro.
Le ipotesi al vaglio di Palazzo Santa Chiara
Dato che nessuno a Palazzo Santa Chiara vuole che questo accada, sarebbe allo studio una soluzione alternativa che divida fisicamente i due parcheggi, anche solo un cordolo, con l’istituzione di un doppio accesso: per i dipendenti dell’Agenzia entrata e uscita da via Roma (magari con una sbarra), per tutti gli altri ingresso (e sbocco) su via Cosola.
Resta comunque da capire come gestire i posti riservati di sera, nei giorni festivi e nei week end, dato che «teoricamente» in quei periodi dovrebbero tornare alla collettività.
A volte, come in questo caso, la fretta di tagliare nastri fa brutti scherzi.