La mattinata di 6 giugno si è vissuto un importante momento culturale e istituzionale nella Sala Consiliare del Comune di Casalborgone. L’evento, organizzato dall’Amministrazione Comunale in stretta collaborazione con l’UNI3 di Casalborgone, ha fatto da cornice a un doppio appuntamento di grande rilievo per la comunità: la presentazione letteraria dello storico Aldo A. Settia e il conferimento di due prestigiose cittadinanze onorarie.
La presentazione del libro
L’evento ha visto in prima battuta la presentazione dell’ultimo libro dello storico Aldo A. Settia, intitolato «Nei luoghi della storia. Viaggi tra presente e passato» (Matta Edizioni). L’opera propone un affascinante percorso itinerante che intreccia memoria e attualità, guidando il lettore alla scoperta di tracce storiche ancora vive nel nostro territorio. A dialogare con l’autore e ad approfondire i temi del volume è stata Laura Dusio.
Il conferimento delle Cittadinanze Onorarie
Al termine del dibattito letterario, si è vissuto un momento istituzionale di profondo significato per la comunità. Il sindaco di Casalborgone, Francesco Cavallero, ha infatti consegnato ufficialmente due Cittadinanze Onorarie. La delibera comunale per i due riconoscimenti era stata approvata ad agosto 2025, ma la cerimonia si è svolta lo scorso sabato. I prestigiosi attestati sono andati allo stesso Aldo A. Settia e alla memoria di Arrigo Cigna.
Aldo A. Settia: illustre storico del Medioevo
Aldo A. Settia è nato ad Albugnano, in frazione Collina Magra. Dopo aver militato per un certo numero di anni nell’esercito italiano, è stato prima professore di Storia degli insediamenti tardo-antichi e medievali a Torino e poi di Storia medievale a Pavia. Si è interessato, in specie, del popolamento rurale, dell’organizzazione territoriale civile ed ecclesiastica, di castelli e di tecniche belliche medievali. I suoi studi e le sue pubblicazioni ne fanno uno dei massimi esperti italiani in materia, con un’attenzione particolare e studi incentrati anche sul Monferrato.
Arrigo Cigna: tra scienza, speleologia e amore per il territorio
Il secondo conferimento va a Arrigo Cigna, deceduto a marzo del 2026. Cigna, nato a Milano, amava ricordare di aver visitato Casalborgone per la prima volta a soli 6 mesi. Un amore durato quasi un secolo, che lo ha visto protagonista attivo come membro dell’Abbadia di Casalborgone (di cui vestì anche i panni di Abbà) e sostenitore in prima linea del restauro della chiesa di San Siro. Rappresentando un pezzo di storia dell’associazione e sempre presente sul territorio, ha lasciato un grande esempio per tutti.
Non è stato solo un uomo di tradizioni, ma uno scienziato rigoroso. È stato Presidente della Società Speleologica Italiana (1970-1979) e della Union Internationale de Spéléologie (1973-1981), oltre a promuovere la meteorologia ipogea e gli studi sul radon. Tra i suoi contributi storici, fin dagli anni ’50 ha introdotto tecniche di radiocomunicazione sotterranea e ha redatto linee guida fondamentali per la gestione e la protezione delle grotte turistiche.
Il ritiro del premio e il valore per la comunità
A ricevere la pergamena per Cigna erano presenti le figlie, Alessandra e Margherita. Questo conferimento vuole essere un doveroso e sentito riconoscimento per il prezioso contributo culturale e scientifico offerto dai premiati alla crescita e alla valorizzazione della comunità locale.