La gestione amministrativa dei piccoli centri abitati si trova oggi di fronte a una sfida senza precedenti, dove la frammentazione territoriale rischia di tradursi in una riduzione dei servizi e in una cronica carenza di risorse. In questo contesto, l’iniziativa intrapresa dal Comitato Civico rappresentato da Cristina Barbero (Brusasco), Caterina Verduci (Brozolo) e Dario Pecorella (Cavagnolo) non è soltanto una proposta di riorganizzazione geografica, ma un vero e proprio progetto di modernizzazione istituzionale. La raccolta firme avviata tra i residenti di Cavagnolo, Brusasco e Brozolo mira a istituire un Comune Unico, una soluzione che promette di trasformare il volto della pubblica amministrazione locale attraverso un approccio basato sulla competenza e sulla lungimiranza politica.
E con l’aggiunta di Verrua Savoia, o Monteu da Po, la nuova realtà potrebbe superare i cinque mila abitanti.
Il tema era emerso pochi giorni fa, con la proposta al Consiglio Comunale di Brusasco (rispedita al mittente) a firma dei consiglieri Marolo, Giacometto e Testore.
Comune unico tra Brusasco, Cavagnolo e Brozolo: al via la raccolta firme
Il cuore del progetto risiede nel delicato equilibrio tra l’ottimizzazione burocratica e il mantenimento dell’identità territoriale. A differenza di altri casi, questa proposta prevede esplicitamente la conservazione dei Municipi esistenti. Tali strutture non verranno smantellate, ma evolveranno in sportelli di servizio di prossimità, garantendo che il cittadino continui a percepire la presenza dello Stato e degli uffici comunali nel proprio luogo di residenza. Questa scelta dimostra una profonda conoscenza delle dinamiche sociali del territorio, dove la vicinanza fisica dell’istituzione rimane un valore fondamentale per la cittadinanza, specialmente per le fasce di popolazione meno digitalizzate.
Ecco cosa cambierebbe
Dal punto di vista puramente amministrativo, la creazione di un’unica entità permetterebbe di superare le attuali limitazioni legate alla scarsità di personale specializzato. Un Comune più grande ha la capacità di strutturare uffici tecnici e finanziari più solidi, in grado di intercettare con maggiore successo i finanziamenti regionali, statali ed europei. Esiste inoltre una chiara convenienza economica legata agli incentivi straordinari previsti dalle normative vigenti per le fusioni, fondi che potrebbero essere reinvestiti direttamente in opere pubbliche, manutenzione delle infrastrutture e potenziamento dei servizi sociali e scolastici.
Oltre ai vantaggi gestionali, l’unione conferirebbe al territorio un peso politico decisamente superiore nei confronti degli enti sovracomunali. In un sistema dove la rappresentanza è spesso proporzionale alla dimensione demografica, una voce unificata ha molte più probabilità di essere ascoltata nei tavoli decisionali riguardanti la sanità, i trasporti e la programmazione strategica regionale. La visione proposta dai membri del comitato punta dunque a creare una massa critica capace di difendere gli interessi locali con rinnovata autorevolezza, evitando che le singole comunità rimangano isolate nelle sfide del futuro.
L’invito alla partecipazione rivolto ai residenti rappresenta il primo passo di un percorso democratico che vedrà presto anche l’apertura di una piattaforma per la sottoscrizione online. L’impegno del Comitato Civico si manifesta anche attraverso una comunicazione costante sui canali social, strumento essenziale per informare e coinvolgere la popolazione in modo trasparente. In definitiva, l’istituzione del Comune Unico tra Cavagnolo, Brusasco e Brozolo si configura come una risposta pragmatica e necessaria per garantire uno sviluppo sostenibile e una qualità della vita superiore per tutte le generazioni che abitano queste terre.
Il testo del comunicato
UNA RACCOLTA FIRME PER IL COMUNE UNICO DI CAVAGNOLO, BRUSASCO E BROZOLO
Informiamo i cittadini che abbiamo avviato una raccolta firme aperta ai residenti nei Comuni di Cavagnolo, Brusasco e Brozolo per chiedere l’istituzione di un Comune Unico con il mantenimento dei Municipi esistenti come sportelli di servizio per i cittadini.
L’iniziativa nasce dalla volontà di
• rafforzare la capacità amministrativa del nuovo Comune unico, migliorando così la qualità e l’efficienza dei servizi ai cittadini
• ottimizzare risorse e personale, favorire una programmazione territoriale più coordinata e ottenere gli incentivi regionali e statali previsti per le fusioni
• garantire maggiore peso istituzionale e una più efficace rappresentanza del territorio nei confronti degli enti superioriI moduli sono già disponibili presso alcuni locali pubblici del territorio, presto sarà avviata anche una sottoscrizione on line.
Vi invitiamo a seguirci sulle pagine social del Comitato Civico per restare aggiornati sulle prossime iniziative!A presto,
per il Comitato Civico per il Comune Unico
Cristina Barbero (Brusasco)
Caterina Verduci (Brozolo)
Dario Pecorella (Cavagnolo)