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Conad, nuovi licenziamenti dopo l’acquisizione da Auchan

Mercoledì scorso una delegazione di Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Flaica Cub, composta da delegati e segreterie territoriali, ha incontrato l’Assessore al Lavoro della Città di Torino, Gianna Pentenero.

Conad, nuovi licenziamenti dopo l’acquisizione da Auchan
Attualità Torino, 05 Marzo 2022 ore 14:38

Mercoledì scorso una delegazione di Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Flaica Cub, composta da delegati e segreterie territoriali, ha incontrato l’Assessore al Lavoro della Città di Torino, Gianna Pentenero, per lanciare l’allarme rispetto ad una nuova procedura di licenziamento collettivo aperto dalla Dirigenza Aziendale di Conad, per il punto vendita di corso Romania, a Torino.

Conad, dopo l’acquisizione da Auchan

Come noto, alla fine del 2020, il punto vendita allora Auchan (260 dipendenti a quella data) passò prima a Margherita Distribuzione (società costituita ad hoc da Conad per tale passaggio) quindi definitivamente al marchio Conad, nell’ambito dell’acquisizione nazionale del gruppo Auchan Italia da parte appunto di Conad.

I sindacati spiegano:

In quell’occasione, durante il passaggio del Punto Vendita da Margherita a Conad, attraverso una operazione di trasferimento di ramo d’azienda - considerato poi illegittimo in primo grado dal Tribunale di Torino - vennero lasciati fuori da Conad 106 lavoratori; ventiquattro di questi, assistiti dai legali delle tre sigle Filcams, Uiltucs e Flaica Cub, ricorsero appunto al tribunale di Torino che, riconoscendo non corretto il passaggio di ramo d’azienda, ne ordinò il reintegro; ora si attendono gli appelli di Conad, calendarizzati per fine maggio e nel frattempo, ai primi di marzo, altri 13 lavoratori (sempre assistiti da Filcams, Uiltucs e Flaica Cub) sono in attesa del ricorso in primo grado per ottenere, sulla scorta di quanto già avvenuto, il loro reintegro in Conad. Sono stati invece una settantina i lavoratori che hanno accettato di lasciare Conad, a seguito di transazioni individuali.

Nuovi licenziamenti

Filcams-Cgil, Uiltucs-Uil e Flaica Cub  spiegano ancora:

Nell’ultimo periodo Conad ha aperto una nuova procedura di licenziamenti collettivi per 42 Full Time Equivalenti (potenzialmente oltre una sessantina di persone) lamentando uno stato di crisi nelle vendite e nei fatturati.
Si continua a parlare di crisi dopo un paio d’anni di gestione Conad non sempre impeccabile. Ѐ pur vero che vi è stata la pandemia, ma i supermercati non sono mai stati chiusi in questo periodo e, nel suo complesso, il gruppo Conad, oltre a diventare il primo gruppo di distribuzione nazionale attraverso l’acquisizione di Auchan, non presenta certo bilanci negativi.
Crediamo che questa possa essere l’occasione per un serio piano di rilancio del Punto vendita, anche attraverso lo sviluppo dell’e-commerce, che ad oggi è assente in corso Romania; ma questo significa investimenti e visione di medio periodo.
Da quanto invece emerge da Conad (il PDV di corso Romania oggi è in carico alla Cooperativa Nord Ovest Insieme, sottogruppo dell’organizzazione Conad che si occupa appunto dell’area Nord Ovest della Penisola) ci pare che si punti soltanto a parlare di riduzione di personale.
Questo fa venire il dubbio che, di ridimensionamento in ridimensionamento, si rischi di non parlare di un reale futuro per questo market e per i suoi dipendenti.
Esprimendo tali preoccupazioni, le tre sigle sindacali, con i loro delegati, hanno chiesto all’Assessore Pentenero di contribuire ad aprire un tavolo istituzionale nel quale si intende coinvolgere anche la Regione Piemonte – che apra la questione su programmi di effettivo rilancio, reputando questo Punto Vendita di rilievo sia in termini occupazionali che commerciali per la città di Torino.

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